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Bancari: rischio politico già prezzato? I titoli più in pericolo

Davide Pantaleo
 

La seduta odierna prosegue in territorio negativo per i titoli del settore bancario a Piazza Affari. Dopo il recupero messo a segno nelle ultime tre giornate, le vendite tornano a colpire il comparto e in particolare Banco BPM che perde quasi il 3%, ma la situazione non è tanto migliore per Bper Banca e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) , in flessione rispettivamente del 2,58% e del 2,42%.
Meno pesante il bilancio di Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) che scende dell'1,3% e riescono a fare ancora meglio Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) e Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , con un calo rispettivamente dello 0,65% e dello 0,08%. 

Bancari esposti all'incertezza politica: forte legame con lo spread

I titoli del comparto in avvia di settimana sono stati quelli più colpiti dalle vendite a Piazza Affari. sulla scia del risultato elettorale che non ha restituito una chiara maggioranza di Governo. I bancari sono esposti inevitabilmente all'incertezza politica, perchè una fase di stallo su questo fronte potrebbe portare ad un rialzo dello spread BTP-Bund e dei costi di finanziamento delle banche, per quanto fino a settembre cò potrebbe essere bilanciato dagli acquisti di titoli di Stato da parte della BCE (Toronto: BCE-PRA.TO - notizie) .

La view di Credit Suisse (IOB: 0QP5.IL - notizie) : i ribassi saranno opportunità per acquistare

Gli analisti di Credit Suisse fanno notare che i titoli del settore bancario sono i più sensibili ai movimenti dello spread che potrebbe risentire dell'incertezza politica nel nostro Paese. La banca elvetica fa sapere che un allargamento di 100 punti base del differenziale tra il decennale tedesco e quello italiano potrebbe tradursi in una flessione del 6% dei bancari.

Gli analisti però ritengono che qualsiasi ribasso del settore legato all'incertezza politica, sarà da leggere come un'occasione di acquisto se si assisterà alla formazione di un Governo moderato tra Movimento 5 Stelle e PD o in caso di un esecutivo tecnico. 
Tra i bancari di Piazza Affari gli esperti del Credit Suisse indicano come preferito Intesa Sanpaolo, per il quale viene confermata una raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 3,6 euro.

I bancari scontato già il rischio politico per ora

Non sono preoccupati gli analisti di Equita SIM secondo cui il rischio politico nel nostro Paese è scontato per ora nei prezzi dei titoli bancari. Gli esperti spiegano che l’effetto piu? immediato che il risultato elettorale ha sulle banche riguarda il movimento dei tassi governativi che hanno un impatto negativo sul Common Equity Tier e sulla valutazione dei titoli bancari.

Come detto prima però secondo Equita SIM il mercato ha già scontato questo effetto, visto che in base ai loro calcoli, la correzione subita dalle banche in avvia di settimane, nell'ordine del 5%, implica un allargamento degli spread sovrani di 156 punti base, rispetto ad un aumento effettivo inferiore a 10 basis points.
Le banche maggiormente penalizzate risultano Bper Banca e UBI Banca, che hanno scontato un aumento di spread corrispondente ad un allargamento rispettivamente di 318 e 258 punti base.

L'impatto atteso sul CET di settore in caso di rialzo dello spread

Ipotizzando che i prezzi di mercato anticipino il movimento dei bond sovrani, secondo gli analisti un aumento di 156 basis points dello spread avrebbe un impatto negativo di 43 punti base sul Common Equity Tier 1 del settore bancario. Banca Monte Paschi, Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio sarebbero quelle che registrerebbero un impatto superiore a 100 punti base, sopra la media.

Non previsti riflessi negativi sui piani di derisking delle banche

A detta di Equita SIM l’incertezza politica non dovrebbe invece incidere sui piani di derisking delle banche che prevedono il raggiungimento di un ratio Npe del 10% al 2019-2021, attraverso 43 miliardi di euro di cessioni che lasciano margini di manovra sul recupero e sui nuovi flussi di NPE, visto che la riduzione effettiva per raggiungere il target dovrebbe aggirarsi sui 20 miliardi di euro.

Bca MPS e BP Sondrio più impattate di altre con scenario sfavorevole

Se però l’incertezza politica dovesse tradursi in uno scenario meno favorevole per i flussi di nuovi NPE, con conseguente inflazione del costo del rischio, la sensibilità dell’utile 2018-2019 ad un aumento di 10 punti base delle rettifiche su crediti e? di -10% per l'intero settore, con due banche maggiormente impattate: Banca Monte Paschi e Banca Popolare di Sondrio.

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