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Bancari, Siloeni(Fabi): pronti allo sciopero, sindacati compatti -2-

Voz

Roma, 26 nov. (askanews) - Sulla pate economica "siamo lontanissimi - sostiene Sileoni - vogliamo avvicinarci il più possibile ai 200 euro richiesti e i 135 euro offerti dall'Abi sono inaccettabili. Siamo lontani sul tema diritti e tutele. Siamo distanti rispetto alla nostra richiesta di ripristinare l'articolo 18 nel settore. Siamo, invece, vicini rispetto alla nostra necessità di eliminare il livello retributivo di inserimento professionale per i giovani. Puntiamo a rafforzare l'area contrattuale sul tema delle esternalizzazioni. Puntiamo a un nuovo contratto che tuteli anche la clientela, inserendo l'accordo già sottoscritto in Abi sulla sostenibilità delle politiche commerciali del febbraio 2017".

Quanto alle sollecitazioni della vigilanza europea su nuove aggregazioni nel settore, "se le fusioni nascono solo per partorire esuberi e tagli del costo del lavoro, non ha nemmeno senso prenderle in considerazione, a meno che qualcuno in Europa e in Italia abbia già deciso di smontare il nostro settore, creando così le condizioni per dipendere da altre nazioni e da altri centri di potere. Non credo che sia solo il mercato a dettare le regole del gioco - rilev Sileoni - credo che dietro al mercato ci sia la regia di interessi molto più specifici".