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Banche, Abi: sofferenze giù a 25,9 miliardi, ai minimi dal 2010

Glv

Roma, 17 mar. (askanews) - Le sofferenze bancarie diminuiscono ancora verso quota 25 miliardi, ai minimi da 10 anni. Lo afferma l'Abi nel rapporto mensile, secondo cui a gennaio le sofferenze nette sono state pari a 25,851 miliardi, mentre a dicembre erano a 26,528 miliardi. Per ritrovare un valore dello stock delle sofferenze su questi livelli è necessario risalire a febbraio 2010. Rispetto al picco di 88,8 miliardi di novembre del 2015, a gennaio del 2020 "la riduzione è di circa 63 miliardi (-70,9%)".

Il rapporto tra le sofferenze nette e i prestiti totali, sottolinea Palazzo Altieri, è sceso dall'1,55% di dicembre all'1,52% di gennaio. Per individuare un valore inferiore bisogna risalire al marzo del 2010.

L'emergenza coronavirus potrebbe far aumentare di nuovo le sofferenze, viste le difficoltà delle imprese. Tuttavia, secondo il vicedirettore generale dell'Abi, Gianfranco Torriero, le nuove moratorie dovrebbero contenere l'impatto economico dell'epidemia di Covid-19. "Le moratorie - spiega - servono a creare le condizioni per prendersi un arco temporale per far tornare prevalente la 'normalità' e sostenere quelle situazioni di difficoltà che tra qualche mese potrebbero non esserci più".

"Le moratorie e le altre iniziative a sostegno della liquidità - aggiunge Torriero - sono funzionali a traghettarci verso un periodo migliore: sono uno strumento di accompagnamento per superare le difficoltà e attenuare l'impatto di una situazione straordinaria. Qualsiasi previsione oggi sarebbe sbagliata, dobbiamo agire tutti perchè si creino le condizioni per tornare a una situazione di normalità".