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Banche, ad agosto crescono prestiti a imprese, famiglie, tassi bassi malgrado Bce - Abi

L'insegna della Banca d'Italia nel centro di Roma

MILANO (Reuters) - Prosegue anche a luglio e agosto il trend positivo dei prestiti a imprese e famiglie con tassi applicati dalle banche che permangono su livelli molto bassi malgrado la politica monetaria restrittiva della Bce per combattere l'inflazione.

E' quanto emerge dal rapporto mensile dell'Abi sui dati pubblicati dalla Banca d'Italia.

Ad agosto 2022, la variazione annua dei finanziamenti a famiglie e imprese è risultata pari al +4,1%, in aumento rispetto alla dinamica del mese precedente di +3,9%.

Il dato disaggregato di luglio mostra una crescita del 3,7% su base annua per i prestiti alle imprese e del 4% per quelli alle famiglie, quest'ultimi in lieve rallentamento rispetto al mese precedente (+4,1%) a causa della componente mutui per l'acquisto di abitazioni.

Il mese scorso il tasso medio sul totale dei prestiti, dopo l'aumento dello 0,50% del tasso di politica monetaria della Bce, è salito al 2,32% dal 2,25% di luglio. Prima della crisi, a fine 2017, si attestava al 6,18%.

I rialzi dei tassi di politica monetaria avranno certamente ripercussioni sul costi dei finanziamenti a imprese e famiglie nei prossimi mesi, ma "il tema fondamentale è che partiamo da condizioni particolarmente favorevoli per i prenditori, per cui ci saranno incrementi ma questi permangono su livelli di tassi ancora strutturalmente bassi rispetto all'esperienza storica", dice il Vice Direttore generale dell’Abi, Gianfranco Torriero.

Il dato sulla raccolta conferma gli andamenti che si registrano da lungo tempo. Ad agosto, si legge sempre nel rapporto dell'associazione bancaria, la dinamica della raccolta diretta complessiva (depositi da clientela residente e obbligazioni) è cresciuta del 2,4% su base annua, con un aumento del +3,4% dei depositi e una riduzione del 5,7% delle obbligazioni.

Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria è allo 0,46%, da 0,45% di luglio, con tassi sostanzialmente stabili sui depositi e aumenti frazionali sui Pct e rendimenti delle obbligazioni.

Sul fronte della qualità del credito, le sofferenze nette a luglio sono pari 16,8 miliardi di euro, in aumento di circa 0,8 miliardi di euro rispetto al mese precedente e in calo di circa 1 miliardo rispetto a luglio 2021.

Il rapporto sofferenze nette/impieghi sale leggermente allo 0,95% a luglio, da 0,91% di giugno, ma in calo dall'1,03% di luglio 2021.

(Andrea Mandalà, editing Stefano Bernabei)