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Banche, balzo depositi a gennaio, crescono impieghi - Abi

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ROMA (Reuters) - I depositi presso le banche italiane sono cresciuti a gennaio di circa 181 miliardi su base annua con un incremento dell'11,6%, scrive Abi nel suo rapporto mensile.

Confermando le dinamiche in atto, l'associazione dei banchieri registra la sostenuta dinamica della raccolta, nonostante il calo della componente obbligazionaria, che si accompagna a una "persistente dinamica" positiva dei prestiti a imprese e famiglie, ha detto il vice direttore generale Abi Gianfranco Torriero illustrando i dati.

A gennaio 2021, i prestiti a imprese e famiglie sono aumentati del 4,5% rispetto a un anno fa, si legge nel documento, in cui si ricorda che questo incremento è soprattutto alimentato dai finanziamenti alle imprese.

"A dicembre 2020, per i prestiti alle imprese si registra un aumento del 8,5% su base annua. L’aumento è del 2,3% per i prestiti alle famiglie", dice il rapporto Abi.

La qualità del credito continua a migliorare e, assieme al consolidato rafforzamento patrimoniale degli istituti, è un buon viatico per affrontare il momento in cui, finite le moratorie, emergeranno maggiori posizioni in sofferenze dei debitori.

"Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a dicembre 2020 sono 20,7 miliardi di euro (tornando sui livelli di luglio 2009)", dice Abi.

Anche il rapporto con gli impieghi di queste sofferenze al netto delle rettifiche di valore già effettuate è sceso al minimo da luglio 2009, all'1,19%.

"La situazione oggi è molto positiva e potrebbe esserci una ulteriore limatura nei prossimi mesi. Poi dipende molto dalle condizioni di uscita dall'emergenza legata alla pandemia", ha detto Torriero, ricordando che le moratorie sono state prorogate a giugno.

"Fare previsioni su quando potrà esserci l'inversione della curva delle sofferenze è ora difficile", ha aggiunto.

(Stefano Bernabei, in redazione a Milano Cristina Carlevaro)