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Banche centrali spaventano le Borse

I principali indici azionari a livello globale hanno registrato una seduta di contrattazioni caratterizzata dalle vendite. Le Banche centrali continuano a tenere sotto scacco le Borse. A Jackson Hole il messaggio di Powell è stato chiaro: per fronteggiare l’inflazione è necessario continuare con l’aumento dei tassi fino a quando l’indice dei prezzi al consumo non calerà in maniera significativa. Medesimo sentiment fronte BCE, dove diversi componenti dell’istituto hanno evidenziato come sia fondamentale agire con determinazione sui tassi. Gli investitori ora si aspettano un rialzo del costo del denaro da parte della BCE dello 0,75% nel meeting di settembre. Intanto, il prezzo del gas in Europa resta sotto la soglia di 300 euro/Mwh, ma comunque su livelli elevati. I Paesi europei sembrano comprendere che un tetto al prezzo del gas potrebbe essere l’unica soluzione per frenare il rally. Entro metà settembre sarà convocata una riunione straordinaria dei ministri per l’energia per discutere le misure di emergenza. Il petrolio guadagna nuovamente terreno, con i potenziali tagli alla produzione dell’OPEC+ e il conflitto in Libia. L’Arabia Saudita la scorsa settimana ha ventilato la possibilità di tagli alla produzione, che potrebbero coincidere con un aumento dell’offerta da parte dell’Iran, se quest’ultimo raggiungesse un accordo sul nucleare con l’Occidente. Sul fronte valutario, il dollaro USA ha nuovamente raggiunto i massimi da 20 anni, dopo le parole di Powell. L’euro resta debole, nonostante i recenti commenti hawkish giunti dai componenti della BCE, mentre le principali economie dell’Eurozona fanno i conti con la guerra in Ucraina e la crisi energetica.

Focus sui dati macro USA

Oggi gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati su diversi dati macroeconomici importanti per l’Eurozona, Germania e Stati Uniti. Durante la mattina gli investitori monitoreranno alcuni indici di fiducia dell’Eurozona (consumatori e imprese, agosto). Dal primo pomeriggio si attendono invece i dati dell’inflazione armonizzata UE per la Germania (agosto) e diversi dati per gli Stati Uniti: focus sui dati dell’indice dei prezzi delle case (giugno), fiducia dei consumatori (agosto) e nuovi lavori JOLTS (luglio). Segnaliamo inoltre il discorso di Barkin (Fed) e diversi interventi dei componenti della BCE al Forum di Alpbach.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online