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Banche e utilities spingono Piazza Affari

·1 minuto per la lettura

Settembre inizia con il segno più per il listino di Piazza Affari. Nonostante l’ipotesi di riduzione degli stimoli straordinari continui a guadagnare posizioni in seno al board della BCE, e con l’inflazione ai massimi da 10 anni è anche normale, l’intonazione dei listini europei nella prima seduta del mese è stata positiva.

A Milano il nostro Ftse Mib, che si è fermato a 26.181,66 punti (+0,66%), ha potuto contare sull’apporto delle aziende di pubblica utilità (+2,27% di Terna, +1,67% di Italgas e +0,8% di Snam) e su quello del comparto bancario (+0,74% per Banco BPM, +0,88% di Intesa Sanpaolo e +0,41% per BPER Banca).

Tra le utilities spicca il +1,13% di Enel che, secondo i ben informati, starebbe per lanciare un piano di investimenti in rinnovabili da 1,2 miliardi di euro in Sud America.

Tra gli istituti di credito UniCredit ha segnato un +1,61%. Monte dei Paschi di Siena (+0,4%) ha comunicato che, oltre all’istituto di Piazza Gae Aulenti, al momento sono ammessi in data room anche Mediocredito Centrale e AMCO.

Sul gradino più alto del podio troviamo DiaSorin (+2,72%), tallonata a breve distanza da una Leonardo (+2,26%) spinta dalle indiscrezioni di una nuova commessa in arrivo dalla Nigeria. (in collaborazione con money.it).

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