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Banche, Enria: IntesaSp-Ubi ha innescato discussioni in altri Cda

Voz
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Roma, 5 nov. (askanews) - L'aggregazione di Ubi in Banca Intesa SanPaolo in Italia, così come quella di CaixaBank e Bankia in Spagna "ha innescato nuove discussioni nei Consigli di amministrazione di altre banche" in Europa su possibili consolidamenti. Lo ha afferma il presidente del Consiglio di Vigilanza sulle banche della Bce, Andrea Enria, in una intervista ai quotidiani belgi De Tijd e L'Echo. "L'industria bancaria europea è entrata in questa crisi in un quadro di fragilità strutturali: capacità in eccesso, non consolidamenti dopo l'ultima crisi, efficienza sui costi relativamente bassa e con molte banche che non hanno investito abbastanza in tecnologia", rileva Enria. "I consolidamenti - spiega - sono uno degli strumenti che può aiutare le banche a affrontare questi aspetti". Guardando alle ricadute della crisi pandemica, ad oggi, secondo il presidente della Vigilanza Bce, le banche non hanno ridotto l'erogazione di credito, come avvenne in passato. "La questione cruciale è cosa accadrà più avanti. Il rischio di credito è molto alto e ci sarà un deterioramento sulla qualità degli attivi bancari. Ma non possiamo prevedere quando questo deterioramento si evidenzierà nei bilanci bancari - avverte - e quanto sarà grave il problema". Bisogna prepararsi, ribadisce Enria. Se la crisi si sviluppasse come nello scenario previsionale di base "sarebbe gestibile" a livello di banche. Ma se la seconda ondata di contagi causasse una ripresa più lenta "l'impatto sui livelli patrimoniali e il deterioramento della qualità degli attivi sarebbero più rilevanti". Si vedrà nei mesi a venire: "le banche possono sperare per il meglio ma devono prepararsi al peggio". Intanto, però, diverse voci autorevoli dal settore rilevano che le banche devono poter tornare a erogare dividendi agli azionisti, dopo che questo canale è stato congelato a seguito delle "raccomandazioni" proprio della Vigilanza. Enria ripete che per rivalutare queste indicazioni si attenderanno le previsioni economiche della Bce del 10 dicembre. "Ovviamente ci mettono pressione: me ne sono accorto". Il presidente della Vigilanza non si sbilancia ma si limita a promettere: "faremo la cosa migliore per il settore".