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Banche, First Cisl: con nuovo contratto i bancari sono più forti

Glv

Roma, 30 gen. (askanews) - Il nuovo contratto dei bancari è un accordo "di svolta per il settore, il migliore che potessimo ottenere nelle circostanze date". Lo ha sottolineato il segretario generale della First Cisl, Riccardo Colombani, davanti agli attivi unitari dei sindacati dei bancari riuniti a Milano, primo dei tre appuntamenti (gli altri due sono in programma il 4 febbraio a Roma e il 5 a Bari) che aprono la tornata delle assemblee dei lavoratori, chiamati a votare sul rinnovo del contratto nazionale.

"Non lo diciamo solo noi - sostiene Colombani - lo dicono tutti gli osservatori. Dalle retribuzioni alle tutele professionali, dalla cabina di regia sul digitale all'attenzione verso le esigenze di conciliazione tra vita e famiglia, non c'è aspetto del lavoro bancario che non esca sensibilmente migliorato da questo accordo. Un accordo che si prende cura della persona, rafforza la categoria e consente di guardare con fiducia alle sfide che ci attendono".

"La cosa più importante - ha spiegato il leader dei bancari della Cisl - è che l'accordo raggiunto con l'Abi abbia confermato la centralità del contratto nazionale. Centralità rafforzata dall'introduzione della cabina di regia sul digitale, che della contrattazione nazionale rappresenta l'articolazione dinamica. In questo nuovo organo, in cui sindacati e banche saranno rappresentati in modo paritetico, saranno vagliate le nuove figure professionali legate alle tecnologie digitali e il loro inquadramento nei gruppi. È un passo avanti rilevantissimo anche sul versante della partecipazione dei lavoratori".

Per Colombani inoltre "l'aumento retributivo di 190 euro, dal momento che l'inflazione programmata si è rivelata più bassa delle nostre stime, alla fine è stato superiore alla richiesta della piattaforma. Con il nuovo contratto i lavoratori ottengono maggiori garanzie in caso di procedimenti disciplinari. E i bancari non dovranno più pagare per colpe che non sono loro".