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Banche incerte. Nessuna novità, ma il problema è proprio questo!

Davide Pantaleo
 

Gli spunti positivi offerti oggi dall'indice Ftse Mib, che sta provando a risalire la china dopo le vendite delle ultime tre sedute, non si rivelano di grande aiuto per il comparto bancario, o quantomeno non per tutti i protagonisti dello stesso.

L'andamento odierno dei titoli bancari

Dopo un avvio in rialzo che lasciava ben sperare, i titoli bancari sono tornati ad essere oggetto di una forte volatilità, ricadendo nella rete dei ribassisti. Al momento si mantengono in territorio positivo Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) e Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) che vantano un progresso rispettivamente del 4,58% e del 2,39%, seguiti da Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) e Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) che salgono dello 0,95% e dello 0,63%, mentre Banca Popolare di Milano (Milano: PMI.MI - notizie) guadagna lo 0,66%.
In rosso di quasi il 2% Banca Monte Paschi, mentre Banca Popolare dell'Emilia Romagna e Banco Popolare (Amsterdam: PB8.AS - notizie) accusano un ribasso rispettivamente del 2,07% e del 4,9%.

Mercato in attesa di una soluzione: focus su Bca MPS

Secondo quanto argomentato nelle sale operative, l'entusiasmo iniziale è stato frenato dalle tante incertezze che pesano sul settore. Gli investitori restano in attesa di una soluzione da parte del Governo italiano e l'auspicio è arrivino novità in tal senso nel più breve tempo possibile, magari entro il fine settimane.
Di (KSE: 003160.KS - notizie) fatto permangono i dubbi sulle mosse del Governo, visto che non ci sono le idee chiare in merito all'utilizzo del fondo Atlante e non è ancora chiaro se ci sarà un bail-in o un fondo Atlante 2.

Nessuna novità sul settore: cosa prevede lo scenario di fondo

Questo favorisce nervosismo e volatilità, visto che dai quotidiani non emergono particolari novità rispetto alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sull’intervento del Governo a sostegno delle banche e di Banca Monte Paschi in particolare.
Gli analisti di Equita SIM ricordano che lo scenario di fondo dovrebbe combinare nell’immediato l’acquisto di parte di 10 miliardi di euro di sofferenze, come richiesto dalla BCE (Toronto: BCE-PA.TO - notizie) , attraverso il fondo Atlante e, successivamente, una garanzia alla ricapitalizzazione.

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) dettaglio il fondo Atlante riceverebbe 3-4 miliardi di euro di nuove risorse, di cui 500 milioni da Cassa Depositi e Prestiti, 500 da SGA, la ex bad bank di Banco Napoli, 700 milioni dalle banche e il resto da altri operatori.
Banca Monte Paschi verrebbe ricapitalizzata per almeno 2 miliardi di euro, con un’operazione sul mercato alla quale il Governo farebbe da garante.

Stando a quanto scrive il Corriere della Sera, L'Unione europea chiederebbe però la conversione di 2 miliardi di euro di subordinati detenuti dagli istituzionali in equity, soluzione a cui il Governo si oppone.
La SIM milanese segnala che ai prezzi attuali un aumento da 2,5 miliardi di euro potrebbe avvenire con uno sconto massimo su TERP del 23%, consentendo al Governo di entrare in Banca Monte Paschi con le esposizioni ai non performing loans ridotte del 55%.

La view di Citigroup (NYSE: C - notizie)

Per gli analisti di Citigroup una soluzione Stato/privati per i crediti in sofferenza sarebbe più probabile rispetto ad un ampio programma di ricapitalizzazione guidato dallo Stato
Un'altra opzione è la creazione di un potenziale Atlante 2, tenendo presente che un eventuale nuovo fondo potrebbe essere creato con focus esclusivamente sui crediti non performanti.

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