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Banche, Tremonti: a commissione inchiesta invierò un documento

Fgl

Roma, 18 dic. (askanews) - "Manderò un documento, una memoria, in modo che trovino il tempo, fuori dalle polemiche, per capire cosa hanno fatto e cosa non hanno fatto". Lo ha detto Giulio Tremonti, ex Ministro dell'Economia, intervenendo ai microfoni di '6 su Radio 1' parlando della possibilità che venga convocato dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche.

"Se avesse fatto cose serie sarebbe stata una buona idea quella della Commissione sulle banche - ha aggiunto - in realtà ha fatto ciò che non doveva fare ossia polemica politica suicida, un boomerang verso chi l'ha attivata. Non ha capito le cause della crisi per trovare le soluzioni, anche perché è molto probabile che si ripeta ciò che è accaduto; i problemi torneranno e anche più gravi".

"Non è mai stata fatta fallire una banca quando ero ministro - ha ricordato Tremonti - nessuno ha mai perso un soldo, il risparmio dei cittadini è stato tutelato. Dopo è successo che questi hanno importato regole europee che di fatto hanno abrogato l'art.47 della Costituzione, 'la Repubblica tutela in risparmio', e l'hanno fatto senza capire cosa stavano facendo. Sono venuti in Parlamento a dire che era una soluzione ottima e positiva. Io ho votato contro e, apprendisti stregoni, la maggioranza, hanno distrutto un presupposto fondamentale che è la fiducia".

"La maggioranza e credo anche la Banca d'Italia è venuta in Parlamento e i documenti erano tutti positivi all'inizio, poi via via si sono accorti che c'erano problemi. Purtroppo se ne sono accorti anche gli italiani" ha concluso.