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Banche Ue sono solide, qualche segnale di stress su crediti - Eba

Bandiere sventolano davanti alla Commissione europea a Bruxelles

MILANO (Reuters) - Le banche dell'Unione Europea detengono livelli di capitale record grazie anche al miglioramento della liquidità, ma ci sono i primi segnali di pressione sulle esposizioni creditizie, come quelle legate al settore immobiliare.

E' quanto segnala l'autorità bancaria europea (Eba) che ha pubblicato oggi il suo 'risk dashboard' relativo agli indicatori sulla qualità del credito dell'ultimo trimestre del 2023 evidenziando dei segnali di un potenziale deterioramento, anche se ancora molto limitati.

"Le banche Ue sono solide, ma si stanno manifestando segnali di deterioramento della qualità del credito", dice Eba in una nota.

Questo trend era in qualche modo atteso, vista la crescita del costo della vita in Europa dovuto all'aumento dei costi dell'energia e dei tassi di interesse, e che ha messo sotto pressione il comparto immobiliare in paesi come Germania e Svezia.

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Il rapporto dell'Eba, una sorta di 'check up' periodico sullo stato di salute delle banche europee, mostra che l'Npl ratio sui crediti non performing di tipo stage 2, ovvero quelli che manifestano un aumento significativo del rischio ma senza evidenze oggettive di riduzione del valore, è cresciuto al 9,6% nell'ultimo trimestre dello scorso anno dal 9,2% del trimestre precedente.

L'indicatore relativo ai crediti non performing garantiti da immobili commerciali è aumentato marginalmente al 4,3%.

La capitalizzazione è su livelli record del 15,9% di Cet1 , mentre la liquidità si è attestata in modo "confortevole" sopra i requisiti minimi regolamentari.

"Le condizioni dei mercati finanziari nei primi mesi del 2024 sono state favorevoli, con un alto livello di emissioni obbligazionarie da parte delle banche", aggiunge l'Eba.

Nel 2023 la redditività è rimasta elevata, sostenuta in particolare dal margine di interesse, anche se la percentuale delle banche con un Roe sopra il 10% è sceso al 45% dal 60%.

(Andrea Mandalà, editing Stefano Bernabei)