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Banche, Uilca: in 2019 meno utili (-13,6%) ma salito Mol... -2-

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Milano, 11 feb. (askanews) - In base alla tabella del conto economico totale, il Centro Studi Uilca evidenzia come la maggior parte dell'utile arrivi dalla diminuzione dei costi operativi e delle rettifiche su crediti, quest'ultima grazie al processo di derisking che ha permesso di ridurre la rischiosità del portafoglio crediti. Dalla ricerca Uilca emerge come il Npl ratio lordo sia diminuito dal 9,5% del 2018 al 7,3% del 2019 e come oggi mediamente i crediti deteriorati netti in portafoglio rappresentino il 3,5% dei crediti netti totali.

"Pur soddisfatti del processo di rafforzamento patrimoniale operato dal management bancario attraverso la cessione degli Npl, che ha permesso di migliorare gli indicatori di solidità patrimoniale delle banche, dovremmo monitorare le conseguenze sull'economia che questi processi innescano nella vita delle imprese e delle famiglie, perché ridurre i crediti deteriorati nelle banche non significa eliminarli definitivamente nell'economia", ha affermato Masi.

"Lo scenario economico non è positivo per il nostro Paese nei prossimi mesi a causa sia del rallentamento dell'economia tedesca, che è il più importante mercato per le nostre esportazioni, sia per gli sviluppi imprevedibili del coronavirus proveniente dalla Cina che ha di fatto rallentato e bloccato la produzione mondiale di beni e servizi, mettendo in crisi settori vitali nel nostro paese come il turismo la moda e il lusso", ha concluso il segretario generale Uilca.

"Nei prossimi mesi - ha dichiarato Telatin - ci aspettiamo che i conti delle banche possano risentire di questi eventi che riducono i consumi, la produzione e anche l'occupazione e come lo stimolo fiscale in discussione fra le forze politiche per rilanciare l'economia italiana, riducendo o rimodulando la pressione fiscale rischi di essere inefficace con questa situazione internazionale".