Italia markets closed
  • FTSE MIB

    25.717,42
    +79,23 (+0,31%)
     
  • Dow Jones

    34.479,60
    +13,36 (+0,04%)
     
  • Nasdaq

    14.069,42
    +49,09 (+0,35%)
     
  • Nikkei 225

    28.948,73
    -9,83 (-0,03%)
     
  • Petrolio

    70,78
    +0,49 (+0,70%)
     
  • BTC-EUR

    29.562,67
    -1.254,16 (-4,07%)
     
  • CMC Crypto 200

    924,19
    -17,62 (-1,87%)
     
  • Oro

    1.879,50
    -16,90 (-0,89%)
     
  • EUR/USD

    1,2107
    -0,0071 (-0,58%)
     
  • S&P 500

    4.247,44
    +8,26 (+0,19%)
     
  • HANG SENG

    28.842,13
    +103,25 (+0,36%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.126,70
    +30,63 (+0,75%)
     
  • EUR/GBP

    0,8581
    -0,0004 (-0,05%)
     
  • EUR/CHF

    1,0870
    -0,0021 (-0,20%)
     
  • EUR/CAD

    1,4713
    -0,0008 (-0,05%)
     

Banche: Unimpresa, prestiti ad aziende saliti solo di 20 mld in 12 mesi

·1 minuto per la lettura

I prestiti delle banche alle imprese, nell’ultimo anno, sono cresciuti di appena 20 miliardi di euro. Lo stock di impieghi degli istituti destinati alle imprese è passato da 650,6 miliardi di marzo 2020 a 621,2 miliardi di marzo 2021. "È probabile, quindi, che gli oltre 180 miliardi concessi dalle stesse banche alle imprese, coperti dalla garanzia pubblica abbiano sostituito vecchi finanziamenti ovvero credito già in essere", rimarca rapporto realizzato dal Centro studi di Unimpresa, secondo il quale, si riducono i rischi delle banche sul fronte dei finanziamenti a imprese e famiglie: il totale dei crediti deteriorati è calato, nell’ultimo anno, da 70,9 miliardi a 51,9 miliardi con una riduzione di oltre 19 miliardi (-26,82%). "Quello della liquidità è il problema principale per le piccole e medie imprese italiane e le banche, come al solito, con furbizia e scarsa lungimiranza, chiudono i rubinetti. Hanno usato il paracadute dello Stato per ridurre i loro rischi e non per sostenere l’economia reale. Le chiacchiere stanno a zero, per noi parlano i numeri e i numeri ci dicono che a fronte di oltre 180 miliardi di prestiti garantiti dallo Stato concessi durante la pandemia, l’ammontare complessivo dei finanziamenti è salito di appena 20 miliardi. Vuol dire, calcolatrice alla mano, che circa 120 miliardi non sono liquidità aggiuntiva, ma sostitutiva", commenta il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.