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Banco Bpm scambia dati con Agricole su possibile M&A, ma aperte altre opzioni - fonte

di Andrea Mandala
·3 minuti per la lettura
Delle persone passano accanto alla sede di Banca Popolare di Milano (Bpm) a Milano
Delle persone passano accanto alla sede di Banca Popolare di Milano (Bpm) a Milano

di Andrea Mandala

MILANO (Reuters) - Banco Bpm ha sottoscritto un accordo di confidenzialità con Credit Agricole per esplorare l'ipotesi di una potenziale aggregazione con Credit Agricole Italia che riunisce gli asset italiani del gruppo francese.

Lo dice una fonte vicina alla situazione spiegando che l'accordo sullo scambio di informazioni, come da prassi quando i contatti tra le parti si approfondiscono, si inserisce nell'ambito delle discussioni in corso tra il gruppo italiano e quello francese.

Questo ulteriore passo nei colloqui non esclude tuttavia che il gruppo italiano possa esaminare altre opzioni in tema di M&A, aggiunge la fonte.

Una fonte vicina alla banca ha detto stamani che Banco Bpm è aperta a discutere con tutti sul fronte M&A mentre con Credit Agricole sono in corso contatti approfonditi sulla partnership nel credito al consumo, Agos Ducato.

Nell'ambito degli accordi siglati dalle due banche a giugno 2019 per il riassetto del comparto del credito al consumo è prevista una put option per Banco Bpm su un 10% di Agos, di cui la banca italiana ha il 39% e Agricole il 61%, da esercitare a giugno 2021 a un prezzo di 150 milioni di euro.

Nelle scorse settimane fonti vicine alla vicenda hanno detto che il gruppo francese sta valutando un operazione di M&A in Italia per accrescere la propria presenza nel suo secondo mercato domestico, puntando i riflettori in particolare su Banco Bpm grazie anche al legame costruito negli anni attorno alla partnership in Agos Ducato.

Secondo le stesse fonti, tuttavia, il Credit Agricole non si muoverebbe in modo aggressivo ma punterebbe a un accordo.

Una nuova fase di ulteriore consolidamento bancario in Italia è stata innescata dala recente acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo, mettendo pressione al gruppo guidato da Giuseppe Castagna che ha sempre confermato di essere aperto alle prospettive di un'integrazione a livello domestico.

"La spinta a operazioni domestiche viene da Intesa-Ubi, che ora è un colosso talmente distante dagli altri competitor che deve far pensare anche a noi tutti di andare in quella direzione", ha detto la scorsa settimana Castagna nel corso di un evento.

Le speculazioni di mercato su una possibile operazione di M&A di Banco Bpm ha spinto le azioni dell'istituto in rialzo del 20% circa nelle ultime sei settimane.

In tema di M&A Banco Bpm ha più volte smentito ogni interesse per Banca Mps, per la quale il Tesoro cerca un compratore, e potrebbe considerare un deal con UniCredit, che adesso è invece visto con il miglior candidato per l'istituto senese, hanno riferito delle fonti nei giorni scorsi.

Il gruppo bancario Credit Agricole Italia, che include la ex Cariparma, Friuladria e che nel 2018 ha integrato le Casse di Risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato acquisite a fine 2017, ha 'total asset' per circa 178 miliardi di euro.

Oltre alle attività bancarie, Credit Agricole in Italia conta diversi bussiness, dal credito al consumo all'asset management (Amundi), al wealth management (CA Indosuez Wealth, investment banking (Cacib) e alle assicurazioni.

Credit Agricole Italia è controllato al 75,6% da Credit Agricole Sa, e vede tra gli altri principali azionisti la Fondazione Cariparma all'11,86%, la Fondazione Carispezia all'1,96% e quella di Piacenza all'1,12%.

Banco Bpm, con 180 miliardi circa di asset, ha tra i maggiori azionisti investitori istituzionali come il fondo Capital Research and Management Company al 4,99% seguito da Invesco al 2,57%. Le Fondazioni Crt e Carilucca detengono rispettivamente l'1,78% e l'1,24%.

(Ha collaborato Maya Nikolaeva, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)