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Banco BPM, Castagna: 'non sembrano esserci presupposti per M&A, entro novembre presenteremo piano stand-alone'

·1 minuto per la lettura

"Il terzo polo? Non è un'ossessione. Banco BPM è in salute. Balliamo anche da soli". Così il titolo dell'intervista che l'AD di Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha rilasciato a Stefano Righi de L'Economia de Il Corriere, in edicola oggi. Nel ricordare che "noi siamo sempre stati fautori di una apertura" e nel rivendicare, anche, "il merito della prima operazione sotto l'egida della Bce", Castagna ha sottolineato che "noi ci siamo guardati attorno, abbiamo parlato con diversi interlocutori ma in questo momento non sembrano esserci i presupposti per avviare un percorso di consolidamento". Ma perchè? "Come detto, evidentemente non ci sono ancora le condizioni. Inoltre, sono cambiati gli amministratori delegati di due delle principali banche coinvolte nel possibile riassetto del credito (Andrea Orcel, che ha preso il posto di Jean-Pierre Mustier come AD di UniCredit, e Piero Montani, che ha sostituito Alessandro Vandelli al timone di Bper). A questo punto ci siamo decisi a presentare al mercato, lo faremo entro novembre, un piano stand alone che possa esprime da qui al 2024 il vero potenziale della nostra banca".

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