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Banco Bpm, cda coopta in consiglio Massimo Tononi

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Milano, 28 feb. (askanews) - Il consiglio di amministrazione del Banco Bpm ha deliberato oggi di nominare alla carica di consigliere di amministrazione, mediante cooptazione, Massimo Tononi, che rimarrà in carica sino alla prossima assemblea dei soci. La decisione fa seguito alle dimissioni rassegnate nei mesi scorsi rispettivamente da Marisa Golo dalla carica di consigliere e da Pier Francesco Saviotti dalle cariche di Consigliere e presidente del comitato esecutivo dell'istituto.

Tononi ha lavorato fino al 1993 presso l'ufficio londinese di Goldman Sachs, occupandosi prevalentemente di fusioni ed acquisizioni tra imprese. Dal 1993 è assistente del presidente dell'Iri, per poi tornare, nel 1994, alla Goldman Sachs, di cui diventa partner managing director, prima nell'ufficio di Milano e poi in quello di Londra. Nel 2006 viene nominato Sottosegretario di Stato, con delega per il debito pubblico e le società partecipate dallo Stato nell'ambito del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Lascia l'incarico nel 2008 e torna alla Goldman Sachs dove rimane per altri due anni. È stato presidente di Borsa Italiana (2011-2015), Cassa di Compensazione e Garanzia (2013-2015), Prysmian (2010-2018), Istituto Atesino di Sviluppo (2012-2018), Banca Monte dei Paschi di Siena (2015-2016), Cassa Depositi e Prestiti (2018-2019), Vice Presidente di Abi (2016), e consigliere di amministrazione del London Stock Exchange Group (2010-2015), Mittel (2010-2014), Sorin (2010-2015), ltalmobiliare (2014-2018), II Sole 24 Ore (2016-2018), Mediobanca (2017-2018). È componente del consiglio direttivo di Assonime e del Comitato italiano per la corporate governance.

Come reso noto nel comunicato stampa del 21 gennaio 2020, conferma la banca, Tononi è inserito nella lista, quale candidato alla carica di presidente, presentata dal cda in vista dell'assemblea dei soci per il rinnovo dei componenti degli organi sociali in scadenza.

Il cda del banco Bpm ha inoltre accertato che Tononi possiede i requisiti di professionalità e onorabilità e rispetta i criteri di competenza, correttezza e dedizione di tempo previsti dalla normativa pro tempore vigente e dallo Statuto sociale nonché il requisito di indipendenza ai sensi dello Statuto sociale, che tiene conto delle previsioni del Tuf e delle raccomandazioni contenute nel Codice di Autodisciplina di Borsa Italiana.