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Banco Bpm, nessun contatto in corso con UniCredit su possibile fusione, titolo balza

·2 minuti per la lettura

MILANO (Reuters) - Banco Bpm smentisce che al momento siano in corso contatti con UniCredit finalizzati a valutare una possibile fusione.

Lo dice la portavoce dell'istituto dopo che stamani indiscrezioni stampa hanno parlato di un'intensificazione del dialogo fra i due istituti, entrambi chiamati in causa per il dossier Banca Mps.

Un portavoce di Unicredit ribadisce la policy della banca di non commentare mai le indiscrezioni.

L'attesa del mercato per un nuovo round di consolidamento del settore sono cresciute dopo l'acquisizione di Ubi da parte di Intesa Sanpaolo e la ricerca del Tesoro di un compratore per Mps.

Banco Bpm ha più volte negato un interesse per l'istituto senese sulla cui privatizzazione pendono le incertezze legate ai rischi legali per le causa in corso.

Una fonte a conoscenza della situazione aveva riferito nelle settimane scorse di un incontro tra i vertici di Banco Bpm e Unicredit a inizio estate per una combinazione tra i due istituti che, secondo altre due fonti, sarebbe vista con favore da alcuni azionisti.

L'ipotesi di aggregazione tra UniCredit e Banco Bpm "avrebbe un forte razionale industriale in quanto rafforzerebbe in modo significativo il posizionamento competitivo di UniCredit in Italia sia in termini assoluti che relativo specialmente al Nord", commenta Equita Sim.

Il broker ricorda che grazie all'operazione Ubi, Intesa raggiunge una quota di mercato del 20% nel Nord con Unicredit al 10%, quota che raddoppierebbe in combinazione con Banco Bpm.

"Il trend non solo in Italia, ma anche in Europa va infatti nella direzione di creare player di dimensioni maggiori (con quote di mercato superiori al 20%) per ottenere economie di scala a fronte dei maggiori costi fissi (investimenti in tecnologia) e capitale (regolamentazione) richiesti dal business", aggiunge Equita Sim.

Sulle indiscrezioni a Piazza Affari il titolo Banco Bpm è in forte rialzo, guadagnando il 6,3% circa. UniCredit sale del 3,3%, a fronte di bancari europei in modesto rialzo (+0,8%) e di un indice di settore italiano in progresso dell'1,8%.

(Andrea Mandalà, Valentina Za, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)