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Banco Bpm punta a oltre 1 mld utile al 2024, internalizza bancassurance

·2 minuto per la lettura
Una donna davanti l'ingresso di una filiale di Banca Popolare di Milano (BPM) a Milano

MILANO (Reuters) - Banco Bpm punta a una crescita dell'utile a oltre un miliardo al 2024 con una redditività sostenuta dallo sviluppo nel risparmio gestito e del business assicurativo che l'istituto prevede di internalizzare.

Nel nuovo piano industriale al 2024 il terzo gruppo bancario italiano punta anche ad una rilevante remunerazione agli azionisti, stimando un dividend payout del 40%, e al contempo rafforzando la propria posizione patrimoniale con un Cet1 ratio visto al 14,4%.

I ricavi sono previsti a 4,6 miliardi a fine piano, con un Cagr tra il 2020 e il 2024 del 2,4%, sostenuti, in particolare dalla crescita delle commissioni nette (Cagr +5,9%) a fronte di un margine di interesse atteso sostanzialmente stabile.

Il contributo sulle commissioni nette delle attività nell'asset management (Anima), nel credito al consumo (Agos) e nella bancassurance è atteso a 740 milioni (Cagr +8%), e sull'utile a 270 milioni.

INTERNALIZZAZIONE BANCASSURANCE

In particolare l'apporto derivante dalla completa internalizzazione del business assicurativo è calcolato in 125 milioni nel 2024 a fronte di un limitato assorbimento patrimoniale per effetto del trattamento prudenziale previsto dal cosidetto 'Danish Compromise'.

Nell'assicurazione Banco Bpm ha attualmente in essere delle partnership sia con Cattolica che con Covea, tramite accordi che la banca ha rinegoziato nel corso del primo semestre per assicurarsi una maggiore flessibilità nelle strategie nel settore anche in funzione delle proprie scelte su potenziali aggregazioni.

In particolare, con Cattolica Banco Bpm ha un'opzione non condizionata per l'acquisto anticipato del 65% detenuto dalla compagnia veronese nel capitale delle JV Vera Vita e Vera Assicurazioni esercitabile nei primi sei mesi del 2023, mentre con Covea la banca ha esteso il diritto di acquisire l'intero capitale della Jv Bipiemme Vita fino a fine dicembre del 2023.

Il piano vede inoltre un ulteriore spinta al derisking, con un target di Npe ratio lordo al 4,8% dal 7,5% di fine 2020, da raggiungere prevalentemente attraverso l'attività organica.

Il costo del rischio è previsto scendere fino a 48 punti base da 120 pb nel 2020.

Sul fronte degli investimenti la banca ha stanziato nel piano 650 milioni per la trasformazione digitale.

Relativamente al personale il piano non prevede nuovi esuberi oltre alle 1600 uscite volontarie entro il 2023 già comunuicate.

Il cost/income ratio si ridurrà in arco piano fino a raggiungere il 53% nel 2024.

(Andrea Mandalà, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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