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Bankitalia: aumenta ricorso a credito al consumo

Cos

Roma, 22 nov. (askanews) - Prosegue, a tassi moderati, l'incremento dell'indebitamento verso le banche e le società finanziarie specializzate nel credito al consumo (3,5 per cento in settembre rispetto a un anno prima). E' quanto si legge nel rapporto sulla stabilità finanziaria di Banktalia.

"A fronte di un lieve rallentamento dei mutui, che riflette il debole andamento delle compravendite di abitazioni, i finanziamenti destinati al consumo - prosegue Bankitalia - hanno accelerato (8,4%)".

In rapporto al reddito disponibile comunque, si puntualizza, "il debito complessivo delle famiglie italiane resta comunque il più basso tra i principali paesi dell'area dell'euro".

In particolare, in Italia, il ciclo immobiliare è ancora debole: nella prima metà del 2019 i prezzi hanno continuato a diminuire rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, sia nel mercato residenziale sia in quello non residenziale. La dinamica dei prezzi delle abitazioni riflette andamenti differenziati a livello territoriale.

Le quotazioni sono aumentate moderatamente nelle regioni settentrionali, in particolare in alcune grandi città come Milano e Torino, mentre sono nuovamente scese nel resto del Paese. Secondo nostre stime, la dinamica dei prezzi degli immobili residenziali dovrebbe rimanere debole anche durante il prossimo anno. Nei primi sei mesi del 2019 si è interrotta la crescita delle compravendite di abitazioni in atto da cinque anni; nel settore commerciale è invece proseguita la fase di espansione.

I rischi per le banche derivanti dalle esposizioni verso il settore immobiliare, conclude Bankitalia, si collocano su livelli contenuti: "le nostre proiezioni riferite al quarto trimestre del 2020 indicano un nuovo calo dell'indicatore di vulnerabilità relativo ai prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni e un lieve aumento di quello relativo ai finanziamenti alle imprese di costruzione e alle società immobiliari".