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Bankitalia: aumentano i rischi di insolvenza delle imprese

Glv
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Roma, 20 nov. (askanews) - Per la crisi del coronavirus "la flessione dell'attività economica si rifletterà anche in un aumento delle probabilità di insolvenza delle imprese". Lo sottolinea la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria. Secondo il modello di Via Nazionale per la valutazione del merito creditizio delle società (Icas), "la probabilità media di insolvenza a un anno salirebbe, rispetto a febbraio scorso, a valori compresi tra il 3% e il 4,4%. L'incremento, fino a un punto percentuale, è stato attenuato grazie alle misure di sostegno. L'aumento sarebbe più pronunciato nel settore dell'alloggio e della ristorazione e in quello delle attività artistiche". La profondità della recessione "avrebbe un impatto anche sulla dinamica del patrimonio netto delle imprese, per quanto significativamente attenuato dalle misure governative: la quota di società di capitali in deficit patrimoniale (patrimonio netto inferiore ai limiti legali) raggiungerebbe il 12% alla fine dell'anno, a fronte del 6,9% precedente la crisi". "Senza le misure di sostegno finora introdotte - aggiunge Bankitalia - la quota di società in deficit patrimoniale avrebbe raggiunto il 13,8%. Questa stima non considera il possibile effetto dell'utilizzo delle risorse del programma Next Generation Eu e delle ulteriori misure approvate dai decreti Ristori e Ristori bis".