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Bankitalia: circa 2mila Pmi sono idonee per quotazione in Borsa

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 18 mar. (askanews) - Sono circa duemila le piccole e medie imprese che hanno le caratteristiche per potersi quotare in Borsa. Lo ha affermato il capo del servizio Stabilità finanziaria della Banca d'Italia, Alessio De Vincenzo, sottolineando che "recenti analisi individuano una platea piuttosto ampia di Pmi, circa duemila tenuto conto degli effetti della pandemia, con caratteristiche economico-finanziarie potenzialmente idonee alla quotazione sull'Aim".

"Qualora tutte le imprese identificate si quotassero - ha spiegato De Vincenzo durante un'audizione alla Camera - la capitalizzazione del mercato italiano aumenterebbe di oltre 70 miliardi, con un incremento del rapporto sul Pil al 40% (dal 36% alla fine del 2019)".

Le imprese di piccola o media dimensione che non riescono ad accedere ai mercati dei capitali "potrebbero utilizzare canali di finanziamento alternativi, quali i collocamenti privati di capitale di rischio presso fondi di investimento e altri investitori istituzionali". In particolare "i fondi di venture capital possono costituire un'importante fonte di finanziamento degli investimenti di imprese ad alto potenziale di crescita".

"Nostre analisi - ha aggiunto De Vincenzo - confermano i vantaggi che possono derivare dal finanziamento con capitale di rischio di start-up innovative in termini sia di tassi di investimento più elevati sia di una crescita più rapida. Nella prospettiva di una riforma fiscale, il complesso degli incentivi al venture capital, alle Pmi e alle start-up, presenti in Italia dal 2011 e stratificatisi nel tempo, potrebbe essere utilmente razionalizzato".