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Bankitalia: con Recovery plan spinta al Pil +2% entro il 2024

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 8 feb. (askanews) - Con le risorse del Recovery plan "si può stimare che il livello del Pil possa aumentare fino a quasi due punti percentuali entro il biennio 2023-24, un valore sostanzialmente in linea con quanto indicato nella bozza del Piano sullo stesso arco temporale". Lo ha affermato il capo del servizio Struttura economica della Banca d'Italia, Fabrizio Balassone, in un'audizione in parlamento sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.

"La bozza di Piano ora in discussione - ha spiegato l'economista di Via Nazionale - prevede il pieno utilizzo delle risorse di Next Generation Eu, ma limita a circa 124 miliardi di euro quelle destinate a finanziare progetti aggiuntivi e ipotizza che oltre il 70% di tali risorse sia destinato al finanziamento di investimenti pubblici e di altre spese in conto capitale. Alla luce delle informazioni rese disponibili dopo l'audizione di settembre, si può ora ragionevolmente ipotizzare che gli interventi sarebbero relativamente concentrati intorno alla metà del periodo di esecuzione del piano".

Il conseguimento "di significativi guadagni di produttività è possibile, è uno degli obiettivi di fondo di Next Generation Eu ma richiede estrema attenzione alla qualità delle misure e delle riforme che le accompagneranno".

"Alcune valutazioni - ha aggiunto Balassone - riguardo all'efficacia degli interventi di sostegno all'innovazione eseguiti in passato suggeriscono che l'adozione di nuove tecnologie e l'investimento in ricerca e sviluppo possono avere ricadute positive anche molto rilevanti sulla produttività totale dei fattori e sul potenziale di crescita dell'economia. Questi effetti andranno potenziati con quelli che potranno derivare dalle riforme della giustizia e della pubblica amministrazione, nonchè dagli investimenti in capitale umano".