Italia markets closed
  • FTSE MIB

    24.612,04
    +116,97 (+0,48%)
     
  • Dow Jones

    34.777,76
    +229,23 (+0,66%)
     
  • Nasdaq

    13.752,24
    +119,39 (+0,88%)
     
  • Nikkei 225

    29.357,82
    +26,45 (+0,09%)
     
  • Petrolio

    64,82
    +0,11 (+0,17%)
     
  • BTC-EUR

    48.570,73
    +673,57 (+1,41%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.480,07
    +44,28 (+3,08%)
     
  • Oro

    1.832,00
    +16,30 (+0,90%)
     
  • EUR/USD

    1,2167
    +0,0098 (+0,82%)
     
  • S&P 500

    4.232,60
    +30,98 (+0,74%)
     
  • HANG SENG

    28.610,65
    -26,81 (-0,09%)
     
  • Euro Stoxx 50

    4.034,25
    +34,81 (+0,87%)
     
  • EUR/GBP

    0,8695
    +0,0013 (+0,14%)
     
  • EUR/CHF

    1,0948
    +0,0001 (+0,01%)
     
  • EUR/CAD

    1,4743
    +0,0081 (+0,55%)
     

Bankitalia: impatto Covid sulle famiglie, cresce la disuguaglianza

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 30 apr. (askanews) - L'impatto della pandemia "sulla situazione economica delle famiglie è stato assai diversificato e ha determinato un aumento della disuguaglianza dei redditi". Lo afferma la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria. La crisi del coronavirus "ha colpito soprattutto gli individui con lavori più instabili e quelli occupati nei settori maggiormente esposti".

"Nel complesso tuttavia - spiega Via Nazionale - la capacità di rimborso dei prestiti è rimasta buona, per effetto dei bassi tassi d'interesse, delle moratorie e delle altre misure di sostegno. La quota di debito detenuto dalle famiglie finanziariamente vulnerabili, seppure in aumento, è contenuta e i rischi per il sistema finanziario sono limitati".

Il forte ridimensionamento del credito al consumo (-1,9% a febbraio del 2021, a fronte di un'espansione dell'8% di un anno prima) "è stato bilanciato dalla crescita dei mutui, tornata prossima a quella antecedente la pandemia (2,4% a febbraio), in connessione con la sostenuta ripresa delle compravendite immobiliari nella seconda parte del 2020".

"L'esposizione delle famiglie - aggiunge Palazzo Koch - ai rischi di rialzi dei tassi di mercato è contenuta dalla composizione dei prestiti. La quota di mutui a tasso fisso ha toccato un massimo alla fine del 2020 (pari al 52% delle consistenze, in aumento di sei punti percentuali da dicembre del 2019). Le famiglie scelgono prevalentemente il tasso fisso anche per indebitarsi a scopo di consumo: il 58% delle erogazioni degli ultimi cinque anni".

Glv