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Bankitalia: moratorie per 350mila famiglie, rinviare la scadenza

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 22 mar. (askanews) - Sono circa 350mila le famiglie che hanno chiesto la moratoria sui prestiti per l'emergenza coronavirus e adesso è "cruciale" ridefinire la scadenza prevista a giugno. Lo sostiene uno studio diffuso dalla Banca d'Italia sull'impatto delle moratorie sui mutui sulla vulnerabilità finanziaria delle famiglie. I nuclei familiari indebitati "hanno fatto ampio ricorso alle moratorie, soprattutto nei primi mesi della crisi generata dalla pandemia. Alla fine del 2020 circa 350mila famiglie avevano aderito alla moratoria, l'1,5% del totale e il 12% di quelle indebitate".

"In linea con le condizioni di accesso alla misura - spiegano i ricercatori Federica Ciocchetta, Valentina Michelangeli, Raffaella Pico e Antonietta Di Salvatore - le richieste di sospensione delle rate sono riconducibili prevalentemente a individui che dichiarano di aver subito un calo del reddito familiare superiore al 25% rispetto al periodo precedente la crisi, che operano nell'industria, nei servizi, nei settori del commercio e della ristorazione o che risiedono nel Nord-ovest".

In assenza delle moratorie "sia la quota di famiglie finanziariamente vulnerabili sia la quota del loro debito sarebbe stata più elevata di oltre un decimo nel 2020, un po' meno nel 2021. In presenza di un'estensione della durata delle moratorie di 12 mesi rispetto alla scadenza originaria, nel 2021 la quota di famiglie finanziariamente vulnerabili e il loro peso sul debito si ridurrebbero".

"Al termine del periodo di sospensione - aggiungono gli economisti di Bankitalia - una quota di nuclei familiari che hanno beneficiato della misura potrebbe avere difficoltà a riprendere il regolare pagamento delle rate, poichè la loro capacità di sostenere gli oneri del debito dipenderà dalle condizioni generali dell'economia e dal recupero del reddito individuale. È pertanto cruciale definire il termine delle moratorie e distribuirne gli effetti nel tempo".

Glv