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Bankitalia: per le banche rischi da aumento crediti deteriorati

Glv
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Roma, 20 nov. (askanews) - I principali rischi per le banche italiane "derivano dal probabile peggioramento della qualità del credito e da un'ulteriore riduzione della redditività". Lo afferma la Banca d'Italia nel rapporto sulla stabilità finanziaria. Il tasso di deterioramento dei prestiti "è rimasto finora molto basso, beneficiando dei provvedimenti governativi sul credito e delle indicazioni delle autorità di vigilanza di utilizzare la flessibilità insita nelle regole sulla classificazione dei finanziamenti". "Nel primo semestre di quest'anno - spiega Palazzo Koch - la maggior parte degli intermediari ha comunque aumentato gli accantonamenti sui crediti in bonis, in previsione di un peggioramento della qualità dei prestiti; ne ha risentito fortemente la redditività". "Nello stesso periodo - aggiunge Via Nazionale - si è rafforzata la patrimonializzazione, sia per le banche significative sia per quelle meno significative, anche grazie alla capitalizzazione degli utili relativi all'esercizio 2019 che, in base alle indicazioni delle autorità di vigilanza, non sono stati distribuiti".