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Bankitalia più sui social, ma no ai talk show tv

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Bankitalia più sui social, ma no ai talk show tv
Bankitalia più sui social, ma no ai talk show tv

La Banca d’Italia traccia la strategia per migliorare la comunicazione: sì all’incremento della presenza social, ma Visco ribadisce il no ai dibattiti in tv

Più social, ok alle interviste anche televisive, ma no alla partecipazione ai dibattiti televisivi. Sono queste le linee guida tracciate dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco durante l’incontro virtuale con i media italiani nell’ambito della revisione della strategia di politica monetaria.

LA PRESENZA SOCIAL

Una strategia che passa, ovviamente, anche attraverso la comunicazione di ciò che fa la Banca d’Italia. Lo sforzo di Via Nazionale va nella direzione di rendere “più efficace e moderna” la comunicazione, una strada perseguita anche dalle altre banche centrali dei pesi membri dell’Eurosistema che stanno organizzando incontri simili. Attualmente la Banca d’Italia è presente sui social media con due profili Twitter (ente e ufficio stampa, rispettivamente 15mila e 26mila follower), un canale YouTube (7500 iscritti) e un profilo su LinkedIn (83mila iscritti).

NO AI DIBATTITI TELEVISIVI

Visco ha sottolineato come la Banca d’Italia sia impegnata nel migliorare la sua comunicazione anche attraverso una maggiore presenza "sui social media" in modo da raggiungere anche le generazioni più giovani. Ma lo stesso governatore, pur sottolineando di ricevere continuamente inviti per partecipare a talk show, ha ribadito il no alla sua partecipazione. “Per me – ha spiegato - sarebbe una difficoltà notevole, visto il tipo di confronto, ma credo che noi tutti di Banca d'Italia possiamo intervenire più spesso, anche nelle trasmissioni televisive, con interviste e approfondimenti per dare quei chiarimenti e punti di vista che credo siano utili per rendere più moderna ed efficace la nostra azione".

APERTURA SUI PODCAST

Nel corso dell’incontro con i rappresentanti dei media italiani, Visco ha inoltre ricordato come lui sia molto più presente, in termini di interventi, rispetto ai predecessori: “Oggi dobbiamo sforzarci di utilizzare un linguaggio adatto a ogni interlocutore, la strada maestra è la trasparenza e tutto questo è sempre funzionale all’obiettivo strategico dell’inflazione poco sotto il 2%. Non possiamo ignorare i social media e stiamo riflettendo sui podcast, ma la partecipazione a dibattiti televisivi per noi creerebbe difficoltà”.