Italia markets close in 2 hours 35 minutes
  • FTSE MIB

    22.101,90
    +400,11 (+1,84%)
     
  • Dow Jones

    29.591,27
    +327,79 (+1,12%)
     
  • Nasdaq

    11.880,63
    +25,66 (+0,22%)
     
  • Nikkei 225

    26.165,59
    +638,22 (+2,50%)
     
  • Petrolio

    43,68
    +0,62 (+1,44%)
     
  • BTC-EUR

    16.095,25
    +514,12 (+3,30%)
     
  • CMC Crypto 200

    377,57
    +16,14 (+4,47%)
     
  • Oro

    1.806,30
    -31,50 (-1,71%)
     
  • EUR/USD

    1,1874
    +0,0028 (+0,24%)
     
  • S&P 500

    3.577,59
    +20,05 (+0,56%)
     
  • HANG SENG

    26.588,20
    +102,00 (+0,39%)
     
  • Euro Stoxx 50

    3.505,14
    +42,10 (+1,22%)
     
  • EUR/GBP

    0,8902
    +0,0017 (+0,19%)
     
  • EUR/CHF

    1,0824
    +0,0024 (+0,22%)
     
  • EUR/CAD

    1,5505
    +0,0020 (+0,13%)
     

Bankitalia: rischio 12,4% imprese in crisi di capitale nel 2020

Glv
·1 minuto per la lettura

Roma, 4 nov. (askanews) - Più del 12% delle imprese italiane potrebbe trovarsi in una situazione di "insufficienza patrimoniale" alla fine dell'anno. Lo sostiene la Banca d'Italia nel rapporto "L'economia delle regioni italiane", secondo cui "in seguito all'epidemia di Covid-19 alla fine del 2020 si registrerebbe ovunque un incremento della quota di società di capitali in condizioni di insufficienza patrimoniale (12,4% a livello nazionale)". "Questo aumento - sottolinea Via Nazionale - sarebbe notevolmente mitigato dalle misure di contenimento finora adottate dal governo, in assenza delle quali il tasso di sottocapitalizzazione sarebbe stato di poco superiore al 14%. L'aumento risulterebbe più accentuato al Centro rispetto alle altre aree del paese". Gli ultimi dati disponibili "riguardanti le società di capitali indicano che nel 2018 la sottocapitalizzazione risultava più diffusa nel Centro e nel Mezzogiorno, dove la quota di imprese in stato di crisi era pari all'8%, contro poco più del 6% al Nord (7,2% a livello nazionale)". "Recenti analisi - aggiunge Bankitalia - mostrano come, in molti casi, il manifestarsi della sottocapitalizzazione anticipi la conclusione dell'attività di impresa. Tra le società di capitali attive nel periodo 2010-15, circa il 60% di quelle entrate in stato di crisi in un dato anno risultava non più operativo a tre anni di distanza. Inoltre, più di un terzo delle imprese ancora attive dopo tre anni dall'entrata nello stato di crisi si trovava ancora in tale stato".