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Bankitalia: Visco, a fine 2021 rapporto debito/Pil sarà prossimo al 160%

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"Alla fine di quest’anno il rapporto tra debito pubblico e prodotto sarà prossimo al 160 per cento, un livello raggiunto in Italia solo all’uscita dal primo conflitto mondiale, di quasi 60 punti superiore a quello medio dell’area dell’euro. L’alto debito costituisce un’intrinseca fragilità: espone l’Italia al rischio di shock finanziari, crea un’incertezza di fondo che si riflette sugli oneri di finanziamento e scoraggia l’investimento privato. Anche per questo le risorse europee dovranno dare frutti importanti e duraturi". A dirlo il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nelle considerazioni finali, indicando che "grazie a una vita media di oltre sette anni, il costo di finanziamento del debito pubblico beneficerà a lungo dei livelli eccezionalmente bassi registrati dai tassi di interesse negli ultimi anni. Anche con un ritmo di espansione dell’economia prossimo a quello del decennio che ha preceduto la crisi finanziaria il differenziale tra crescita e onere medio resterebbe positivo per diversi anni". Visco sottolinea che in queste condizioni, un progressivo miglioramento dei saldi di bilancio, tale da ritornare a un avanzo primario poco sopra l’un per cento del Pil, consentirebbe di ricondurre il rapporto tra debito e prodotto sui livelli del 2019 nell’arco di un decennio. Una crescita più sostenuta è nelle nostre possibilità e permetterebbe di accelerare il processo di riduzione del peso del debito.