FTSE MIB
21.819,48
+143,73
0,66%
Genera grafico per FTSEMIB.MI
ALL-SHARE
23.265,11
+147,39
0,64%
ITLMS.MI
Ftse 100
6.703,00
+28,26
0,42%
^FTSE
Dax
9.548,68
+4,49
0,05%
^GDAXI
Dow Jones
16.508,85
+7,20
0,04%
^DJI
S&P 500
1.879,29
+3,90
0,21%
^GSPC
Nikkei 225
14.404,99
-141,28
0,97%
^N225
Euro-Dollaro
1,3828
0,001
0,07%
Genera grafico per EURUSD=X
Euro-Sterlina
0,8230
0,0004
0,05%
EURGBP=X
Euro-Franc...
1,2196
0,0013
0,10%
EURCHF=X
Dollaro-St...
0,5952
0,0007
0,12%
USDGBP=X
Euro-Yen
141,5130
0,1699
0,12%
EURJPY=X
Euro-Yuan
8,6406
0,0212
0,25%
EURCNY=X
Euro-Rublo
49,4636
0,1088
0,22%
EURRUB=X
Petrolio gr.
101,92
0,48
0,47%
Genera grafico per CLM14.NYM
Gas naturale
4,71
0,02
0,40%
NGK14.NYM
Oro
1.291,20
+6,60
0,51%
GCM14.CMX
Argento
19,68
0,24
+1,24%
SIK14.CMX
Rame
3,12
0,06
+1,91%
HGK14.CMX
Grano
697,50
+14,75
+2,16%
WN14.CBT
Mais
507,00
-2,50
0,49%
CN14.CBT
 

Ora gli USA rischiano la tripla A

Neanche il tempo di festeggiare. L’agenzia di rating Fith minaccia di tagliare la tripla A degli Stati Uniti. Il giorno dopo la vittoria di Barack Obama, l’agenzia avverte il presidente: è necessario agire rapidamente per evitare il “fiscal cliff” (precipizio fiscale), che sta diventando un incubo per l’economia a stelle e strisce. Per Obama, ha scritto in una nota Fitch, la “sfida è attuare un piano di riduzione del deficit credibile, in modo da evitare l’aggravarsi della crisi economica”.

Insomma, neanche il tempo di godersi la vittoria che “il meglio deve ancora venire”, pronunciato dal rieletto Obama, suona un po’ beffardo. I problemi da affrontare sono molti, in primis quello di un Paese diviso da un Senato a maggioranza democratica e una Camera repubblicana, con il debito pubblico che si gonfia anno dopo anno, inesorabile, e con un tasso di disoccupazione che non smette di preoccupare.

Non solo Fitch, anche Moody’s non rimuove l’outlook negativo sul rating statunitense, attualmente di “tripla A”. Sempre in una nota Moody’s afferma di voler conservare il suo giudizio fino al completamento delle trattative sul bilancio 2013. La vittoria di Obama, spiega l’agenzia, ha rimosso “l’incertezza sulla guida del Paese ma resta il problema di un Congresso diviso”. Già lo scorso agosto, Standard & Poor’s ha ridotto la sua valutazione ad “AA”, dopo mesi di trattative con le forze politiche per l’innalzamento del tetto massimo del debito federale. Comunque sia, la revisione di S&P non ha avuto conseguenze negative sul debito americano che, invece, si è ridotto nei mesi successivi.

E il timore sul futuro del sogno americano si è manifestato anche sui mercati. La Borsa di Milano ha chiuso mercoledì in forte calo, dopo un avvio incoraggiante: -2,49%, la peggiore d’Europa, così come Wall Street che ha terminato gli scambi con il Dow Jones in ribasso del 2,36% a 12.933,20 punti e il Nasdaq che ha ceduto il 2,48% a 2.937,29 punti.

Il debito pubblico dell’Italia è ormai sull’orlo dei 2mila miliardi di euro, ovvero il 120% del Pil che, tra l’altro, quest’anno scenderà di oltre due punti percentuali a causa del peggioramento del rapporto col debito. Giusto per fare un paragone, quello statunitense è balzato oltre i 16mila miliardi di dollari, una cifra che si fatica addirittura scrivere per intero, oltre il 140% del Pil. Moody’s, soprattutto per questo, ha detto chiaramente che se Obama non cambierà strategia, la tripla A può saltare nel 2013. Nuove proposte dovranno, perciò, essere pensate entro la fine dell’anno. Impresa complicata perché mettere d’accordo la Camera, a maggioranza repubblicana e il Senato a maggioranza democratica non è affare da poco. Il rischio è quello di veder scadere gli sgravi fiscali complessivi da 500miliardi, risalenti alla presidenza Bush, che secondo gli esperti potrebbero avere un impatto del 4% sull’andamento del Pil.

La partita si gioca sul piano delle tasse. Obama in campagna elettorale si è detto favorevole a tassare di più i redditi degli americani che superano i 250mila dollari l’anno, ma John Boehner, il leader dei repubblicani alla Camera, ha ribadito la contrarietà a permettere tasse più alte per i ricchi.

Un accordo politico verrà raggiunto perché un disastro economico non conviene a nessuno. Se anche Fitch e Moody’s dovessero rivedere il giudizio sul debito statunitense al ribasso, le ripercussioni sull’economia già sofferente americana potrebbero essere pesantissime. Si prospetterebbe una reazione a catena capace di mettere a rischio l’intero equilibrio politico e militare mondiale. C’è da dire, almeno, che il momento è propizio. Dopo la campagna elettorale i repubblicani intransigenti possono iniziare ad abbassare i toni, mentre Obama, dal canto suo, potrà sfoggiare tutta la sua bravura diplomatica per mediare. Senza paura di far arrabbiare i suoi elettori che lo hanno appena rieletto.


Discesa da 3 a 5 barre
Qui di seguito tratteremo un pattern elaborato da Oliver Velez e Frank Capra, autori di Master Trader, che reputo uno tra i migliori libri tradotti in italiano sulle tecniche di trading...
Come usare la
Andrews' Pitchfork

La Andrews’ Pitchfork prende
il nome dal suo ideatore, Alan Andrews che ha messo a punto questo strumento per identificare
gli obiettivi di prezzo e calcolare
la velocità con la quale tali obiettivi possono essere raggiunti...
Un setup completo di ingresso con la Barra di Esaurimento
Uno dei miei pattern preferiti
di inversione è senz’altro quella
che definisco come “Barra di Esaurimento” che per brevità
d’ora innanzi indicheremo con
la sigla “BE”...


UNA PAROLA AL GIORNO


Rialzista
Sai che cosa si indica con questo termine nel linguaggio finanziario e borsistico? Scoprilo subito!


Le ultime notizie

  • Il fiscal cliff frena le Borse. Titoli da preferire e da evitare
    Fiscal Cliff, corsa contro il tempo Yahoo! Finanza - ven 28 dic 2012 18:35 CET

    Una corsa contro il tempo. Questione di giorni. Anzi, di ore. L’America ha tempo fino al 31 dicembre per evitare il baratro fiscale. Lo spettro del “fiscal cliff” diventa … Continua »Fiscal Cliff, corsa contro il tempo

    Il fiscal cliff frena le Borse. Titoli da preferire e da evitare

    Una corsa contro il tempo. Questione di giorni. Anzi, di ore. L’America ha tempo fino al 31 dicembre per evitare il baratro fiscale. Lo spettro del “fiscal cliff” diventa sempre più minaccioso anche perché, ad oggi, il presidente Barack Obama e il Congresso (a maggioranza repubblicana) non hanno trovato nessun accordo.

  • Barack Obama torna alla Casa Bianca
    Stati Uniti, minaccia fiscal cliff Yahoo! Finanza - ven 21 dic 2012 14:42 CET

    Nessun accordo sul fiscal cliff. Non c’è stato alcun voto per il “piano B” dello speaker della Camera repubblicana, John Boehner. Tutto saltato perché mancavano i voti … Continua »Stati Uniti, minaccia fiscal cliff

    Barack Obama torna alla Casa Bianca

    Nessun accordo sul fiscal cliff. Non c’è stato alcun voto per il “piano B” dello speaker della Camera repubblicana, John Boehner. Tutto saltato perché mancavano i voti necessari. Il “piano B” di Boehner prevedeva un aumento delle tasse solo per chi guadagna oltre un milione di dollari.

  • Europa, ora il debito tedesco fa paura Yahoo! Finanza - mer 19 dic 2012 16:26 CET

    Anche la Germania deve fare i conti con il suo debito pubblico. Secondo Bruxelles non ci sono rischi nel breve termine, ma bisogna ridurre il debito. Tutta colpa della … Continua »Europa, ora il debito tedesco fa paura

    Anche la Germania deve fare i conti con il suo debito pubblico. Secondo Bruxelles non ci sono rischi nel breve termine, ma bisogna ridurre il debito. Tutta colpa della spesa previdenziale e sanitaria di uno Stato sempre più vecchio. Il Rischio è che il debito non scenderà sotto il 60% del Pil prima del 2030. Uno smacco …

  • La mossa di Mario Draghi
    Mario Draghi, uomo dell'anno per il FT Yahoo! Finanza - ven 14 dic 2012 14:52 CET

    “L’italiano determinato a salvare l’euro”. Il Financial Times ha incoronato Mario Draghi l’uomo dell’anno 2012. Ecco cosa ha fatto negli ultimi 12 mesi il governatore … Continua »Mario Draghi, uomo dell'anno per il FT

    La mossa di Mario Draghi

    “L’italiano determinato a salvare l’euro”. Il Financial Times ha incoronato Mario Draghi l’uomo dell’anno 2012. Ecco cosa ha fatto negli ultimi 12 mesi il governatore della Banca Centrale Europea.

  • Che Mario Monti non sia Lohengrin?
    Crisi di governo: ecco cosa Monti non riuscirà a fare … Yahoo! Finanza - mer 12 dic 2012 17:04 CET

    Non c’è tempo per portare a termine tutto quello che era già stato cominciato. Il governo Monti, arrivato al capo linea, non riuscirà a completare alcune riforme che … Continua »Crisi di governo: ecco cosa Monti non riuscirà a fare …

    Che Mario Monti non sia Lohengrin?

    Non c’è tempo per portare a termine tutto quello che era già stato cominciato. Il governo Monti, arrivato al capo linea, non riuscirà a completare alcune riforme che aveva già avviato, come quella del riordino delle Provincie o la delega fiscale.