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A Baranzate nasce 'InOltre', un hub di servizi sociali in un ex capannone industriale

·2 minuto per la lettura

Dall’emporio solidale allo spazio per le giovani mamme, fino alla sartoria sociale: chi a causa del Covid si è ritrovato in miseria, o quasi, da ieri può rivolgersi allo spazio “InOltre” di Baranzate, hub di servizi nato in un ex capannone industriale grazie a una donazione personale di Diana Bracco, al contributo di Fondazione Cariplo e all’impegno dell’associazione La Rotonda.

L'inaugurazione della struttura, ieri nel Comune della cittadina alle porte di Milano, benedetta dall'Arcivescovo monsignor Mario Delpini, era stata anticipata dall’apertura, a inizio marzo, dell'Emporio della solidarietà, un minimarket solidale dove non si paga con i soldi ma con una tessera a punti, assegnati dai volontari della Caritas a seconda della composizione del nucleo familiare e della situazione socio-economica. Quello di Baranzate è l’undicesimo nato della rete di empori gestiti in Lombardia dalla Caritas. Baranzate è il primo Comune d'Italia con più migranti residenti rispetto alla popolazione (33% su 11mila abitanti), in un territorio dove convivono in totale 72 etnie diverse.

“Questo non è un semplice centro di accoglienza -ha spiegato Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco- ma un posto in cui le famiglie assistite partecipano al tessuto sociale, che noi vogliamo più reattivo sull’integrazione, e per questo qui si lavora su diversi fronti: il lavoro, la salute, la formazione e lo sport”.

Nello “Spazio mamma bambino”, oltre alla distribuzione di pannolini e omogeneizzati gratuiti, mamme provenienti da diversi contesti culturali vengono seguite nel periodo di svezzamento da una pediatra e due infermiere; i giovani delle famiglie assistite hanno a disposizione tirocini di formazione o un’aiuto per i compiti nel doposcuola.

Una parte della struttura ospita “Fiori all’occhiello”, laboratorio sartoriale di alta moda nato dal lavoro di 4 sarte straniere, tutte arrivate in Italia per fuggire da situazioni di disagio e marginalità. Lo spazio include anche una sala eventi da 130 mq e 100 posti a sedere, disponibile in affitto per eventi culturali finalizzati all'inclusione e al coinvolgimento della cittadinanza, sotto la regia della Fondazione “InOltre”, di cui Diana Bracco è presidente onorario.

Ne è un esempio la mostra fotografica inaugurata in questi giorni: “Tutte le ore del mondo - Ritratti di accoglienza, relazione e cura nella Baranzate multietnica”, che raccoglie i ritratti fotografici di 12 famiglie italiane e straniere di Baranzate realizzati dal fotografo Gerald Bruneau. L'intervento di Baranzate con l'Emporio della solidarietà e lo spazio “InOltre” è un modello di collaborazione tra imprenditoria e terzo settore che vede il coinvolgimento anche di Opera San Francesco, Fondazione 13 Marzo di Paolo Barilla, Mapei, Belfor Italia, Fondazione Francesca Rava NPH Italia e Leroy Merlin che ha contribuito alla realizzazione dell’Emporio “Fai da Noi”.

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