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Basta auto diesel o benzina: d’accordo il 70% di romani e milanesi

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 12 apr. (askanews) - Stop alla vendita di auto diesel o benzina: oltre i tre quarti degli abitanti di Roma e Milano è favorevole alla messa a bando di nuove auto a motore termico dopo il 2030. E con loro anche oltre il 70 per cento dei cittadini di Barcellona e Madrid; e per il 63 per cento degli abitanti delle principali città europee dopo il 2030 dovrebbe essere consentita la vendita solo di auto a emissioni zero. Sono alcune delle indicazioni emerse da un maxisondaggio YouGov commissionato dalla federazione europea Transport & Environment T&E; un'indagine imponente e unica nel suo genere. Ha infatti coinvolto oltre 10.000 persone in alcuni dei maggiori centri urbani europei di otto Stati: Belgio, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito.

In dettaglio il tasso di favorevoli alla messa al bando delle auto a motore a scoppio tra romani è del 77% - i più alto tra tutte le città al centro del sondaggio - tra i milanesi è 73%; il capoluogo lombardo è al terzo posto dietro Barcellona che ha fatto registrare un tasso di favorevoli al bando delle auto a motore termico del 74%. A livello europeo, il dato medio è del 63% ma in tutti centri urbani i favorevoli superano comunque la maggioranza assoluta degli intervistati.

"Il fatto che Roma e Milano mostrino il sostegno più convinto allo stop alle vendite di auto a combustibili fossili tra tutte le città europee è il segno che i loro cittadini sono stanchi di essere esposti ad alti livelli tossici di inquinamento atmosferico - è il commento di Veronica Aneris, direttrice per l'Italia di T&E - Sono già oggi pronti a cambiare e non vogliono che i motori a combustione interna siano venduti più a lungo del necessario".

Per far decollare il mercato dell'auto elettrica è però necessario lo sviluppo di una capillare rete di infrastrutture di ricarica: ne è ben consapevole il 61% dei romani e il 62% dei milanesi. E altrettanto chiara è la necessità che i prezzi delle auto "pulite" siano analoghi a quelli delle auto tradizionali: un fattore indispensabile per lo sviluppo del mercato delle auto a emissione zero indicato dal 61% degli automobilisti di Roma e dal 56% di quelli di Milano.

Una prima risposta concreta alle aspettative dei cittadini europei potrebbe arrivare - secondo Transport & Environment - a giugno prossimo: la Commissione europea, quando proporrà di inasprire i limiti di emissioni CO2 delle auto, potrebbe infatti fissare una data dopo la quale sarà vietato commercializzare auto diesel o benzina. La messa al bando dei motori tradizionali è una delle opzioni che i legislatori Ue hanno sul tavolo per centrare l'obiettivo di rendere l'Europa il primo continente climate-neutral entro il 2050. "I decisori politici - dice Aneris - dovrebbero ascoltare i cittadini che si dicono pronti alla transizione completa verso veicoli a zero emissioni già nel 2030. Confidiamo che la Commissione la prossima estate effettivamente proponga una data finale valida in tutta l'Ue per la vendita di automobili con motori a combustione interna". Dieci governi europei hanno già adottato questa misura a livello nazionale, ma rimangono dubbi sulla legalità di procedere in tal senso, senza aver stabilito un percorso graduale condiviso a livello comunitario.

T&E è un'organizzazione no-profit e politicamente indipendente con sede a Bruxelles, che da oltre 30 anni promuove la sostenibilità del settore trasporti europeo attraverso un cambiamento delle politiche dell'UE e globali che regolano il settore trasporti. Fondata nel 1990, T&E rappresenta 63 organizzazioni di 26 paesi in tutta Europa, principalmente gruppi ambientalisti che lavorano per politiche di trasporto sostenibile a livello nazionale, regionale e locale.