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Bayer, direttore divisione Crop Science si dimette dopo risultati deludenti

·2 minuto per la lettura
Logo di Bayer AG a Leverkusen

FRANCOFORTE (Reuters) - Bayer ha comunicato che Liam Condon, responsabile della divisione Crop Science, specializzata in sementi, protezione delle colture, igiene e sanificazione ambientale che include Monsanto, lascerà la società entro la fine dell'anno, in seguito a risultati deludenti.

Condon vuole perseguire nuove opportunità per la sua carriera e Rodrigo Santos, Coo della divisione, lo sostituirà nel ruolo a partire dall'1 gennaio.

La notizia giunge dopo che Bayer ha alzato la guidance per gli utili del gruppo, grazie alla domanda per i farmaci senza prescrizione e alle vendite oltre le attese per il farmaco oculare Eylea.

La divisione Crop Science, invece, ha sottoperformato negli ultimi anni, con Condon al timone durante un periodo difficile che ha visto anche l'acquisizione del gigante statunitense Monsanto per 63 miliardi di dollari.

Con la regia del Ceo Werner Baumann, nel 2016 l'acquisizione ha poi zavorrato Bayer con costi legali per miliardi di dollari, in seguito alle richieste di risarcimento per il principale erbicida prodotto da Monsanto, considerato cancerogeno.

Nel 2020 Baumann ha ottenuto un'estensione del contratto fino al 2024, pur affermando allora di aver scelto un mandato più breve rispetto all'offerta iniziale, per ragioni personali.

Bayer ha registrato un Ebitda al netto di elementi straordinari in rialzo del 16,4% a 2,09 miliardi di euro, oltre la media delle stime degli analisti di 1,94 miliardi di euro.

Ciò è dovuto principalmente alle prescrizioni per Eylea, un farmaco per contrastare il rischio di cecità, e alla performance della divisione del gruppo dedicata a farmaci non soggetti a prescrizione medica.

Gli utili della divisione agricola sono invece generati nella prima metà dell'anno, quando normalmente gli agricoltori dell'emisfero settentrionale acquistano semi e pesticidi.

Il gruppo ha comunicato di prevedere utili 2021 adjusted compresi tra 6,50 e 6,70 euro per azione, escludendo oscillazioni valutarie. La stima è superiore al precedente target compreso tra 6,40 e 6,60 euro.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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