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##Bce, all'ultimo Consiglio di Draghi "forte richiamo all'unità" -2-

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Roma, 21 nov. (askanews) - Sotto i riflettori sono finiti soprattutto i segnali di debolezza delle indagini presso le imprese (l'indice Pmi o Purchasing managers index), che oltre ad essere ai minimi dal 2012 hanno anch segnato il calo più prolungato dalla crisi globale del decennio passato. E con allarmanti indicazioni di contagio della debolezza del manifatturiero nel terziario.

Lo scorso settembre, a fronte di questa situazione, la Bce aveva varato un nuovo e ampio pacchetto di stimoli. Giustificato con l'obiettivo di favorire un ritorno dell'inflazione verso i valori obiettivo (inferiore ma vicina al 2 per cento). Questi stimoli erano stati oggetto di discussioni e in alcuni casi dissensi.

L'ulteriore peggioramento del quadro sembra però aver zittito il dissenso, almeno nelle minute. Non solo non viene contestata la valutazione sulla dinamica di debolezza. Ma nella riunione "è stato sottolineato - si legge - come le informazioni giunte da settembre hanno confermato il pronunciato rallentamento della crescita nell'area euro e un continuo procedere a rilento dell'inflazione rispetto agli obiettivi, in questo modo giustificando le decisioni prese dal Consiglio".

In pratica, viene messo nero su bianco che le misure che a settembre sarebbero state viste con scetticismo da alcuni (i falchi, solitamente del Nord Europa, sostenitori di una politica monetaria più intransigente) erano più che appropriate.(Segue)