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BCE: con Next Generation EU crescita PIL dell'area euro a +5%

Alessandra Caparello
·1 minuto per la lettura

Se pienamente utilizzato, il Next Generation EU può fornire un significativo sostegno macroeconomico, pari a quasi il 5% del PIL dell’area dell’euro. Così il rapporto annuale sull'attività Bce nel 2020 in cui si legge che, con il dilagare della crisi è diventato sempre più evidente che le dimensioni e la durata dello shock avrebbero richiesto un persistente sostegno di carattere straordinario. Alla fine di luglio 2020 i capi di Stato e di governo dell’Unione europea, insieme al bilancio dell’UE, hanno concordato il fondo una tantum per la ripresa “Next Generation EU” (NGEU) da 750 miliardi di euro da finanziare mediante prestiti comuni dell’UE. Si prevede che circa due terzi dei trasferimenti erogati nell’ambito dell’NGEU ai paesi dell’area dell’euro siano destinati a sei paesi con un rapporto debito/PIL superiore al 100 per cento. L’efficace attuazione del Next Generation EU favorirebbe inoltre in modo significativo la crescita e la convergenza, agevolando in tal modo un’ulteriore integrazione fiscale in futuro.