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BCE conferma fine PEPP a marzo 2022

·2 minuto per la lettura

Nella seduta di ieri è continuata la positività del mercato post riunione della Fed. La settimana delle Banche centrali è entrata nel vivo ieri, con i meeting di BoE e BCE. La Bank of England ha deciso di alzare per la prima volta il costo del denaro dall’inizio della pandemia, portandolo allo 0,25% contro il precedente minimo storico di 0,1%. La decisione è stata presa a causa della crescente pressione al rialzo sull’inflazione, che lo scorso novembre ha toccato i massimi a 10 anni arrivando al 5,1% a/a. Per la BoE, l’indice dei prezzi al consumo rimarrà intorno al 5% per l’inverno, arrivando ad un picco del 6% ad aprile 2022. Un fattore che potrebbe spingere ulteriormente il dato è quello relativo alla variante Omicron. La Banca Centrale ha inoltre deciso di mantenere il piano di QE invariato. La BCE ha invece deciso di lasciare fermi i tassi, come previsto dagli analisti, ribadendo che rimarranno sui livelli attuali o inferiori fino a che non verrà raggiunto il target del 2% sull’inflazione in modo durevole prima della fine del suo orizzonte di proiezione. La BCE ha inoltre evidenziato che nel 1° trimestre 2022 verranno ridotti gli acquisti del PEPP, chiudendo il programma come previsto a fine del prossimo marzo. L’istituto ha deciso anche di continuare a reinvestire i pagamenti principali dei titoli a scadenza almeno a fino a fine 2024, oltre a raddoppiare l’APP a 40 miliardi di euro al mese dal 2° trimestre 2022, portando a 30 miliardi di euro nel 3° trimestre e di nuovo a 20 miliardi da ottobre 2022. Per quanto riguarda le previsioni di inflazione, queste sono state aumentate rispetto alle precedenti fino al 2023, quelle per il 2024 sono arrivate a 1,8%.

I MARKET MOVER

Giornata scarna di dati macroeconomici degni di nota quella odierna. Gli operatori dei mercati finanziari saranno prevalentemente concentrati sulla pubblicazione degli indici IFO di dicembre per la Germania e sul dato dell’inflazione dell’Eurozona. Oltreoceano il focus sarà rivolto all’audizione di Christopher J. Waller (componente della Fed). Segnaliamo che oggi è la giornata delle “quattro streghe”, ovvero il giorno in cui scadono simultaneamente i contratti futures e di opzioni su indici e titoli azionari.

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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