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Bce dovrebbe mantenere piani per terminare Pepp a marzo 2022 - Villeroy

·1 minuto per la lettura
La sede centrale Bce a Francoforte

PARIGI (Reuters) - Una nuova ondata di contagi da Covid-19 e il balzo dell'inflazione, in questo momento, non giustificano una revisione dei piani della Bce per ridurre gradualmente gli acquisti d'emergenza di bond a marzo.

Lo ha detto Francois Villeroy de Galhau, banchiere centrale Bce, in un'intervista al quotidiano tedesco Boersen Zeitung.

Con la fine del Programma per l'emergenza pandemica (Pepp) da 1.850 miliardi di dollari prevista a marzo, la Bce dovrà decidere a dicembre il futuro dello schema e del programma App, in vigore dal 2015.

"Non ritengo che gli attuali sviluppi influenzino l'attuale valutazione. Dalla prospettiva di oggi, dovremmo terminare gli acquisti netti del Pepp a marzo 2022", ha detto Villeroy nell'intervista.

Ha aggiunto che, dato che i mercati finanziari prevedono in generale la fine del programma a marzo, ci sono poche ragioni per temere effetti "cliff-edge" dannosi al suo termine.

Anche se il balzo delle infezioni da Covid-19 in alcuni paesi della zona euro ha reso l'outlook economico più incerto, l'aumento dell'inflazione quest'anno ha alimentato gli appelli da parte dei 'falchi' Bce per evitare di mantenere una protratta politica monetaria accomodante.

Villeroy ha richiesto una risposta "paziente e vigile" da parte della Bce poiché l'economia della zona euro non rischia di scivolare nuovamente in recessione e la "gobba" dell'inflazione è considerata temporanea, legata ai colli di bottiglia.

(Tradotto a Danzica da Enrico Sciacovelli, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)

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