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Bce, De Guindos: cancellazione debiti? “Vietata e senza senso”

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 5 feb. (askanews) - La cancellazione del debito pubblico detenuta dalla Bce "è vietata" e "senza alcun senso economico e finanziario". A ribadire il secco no dell'istituzione a questa ipotesi è stato, ancora una volta, il vicepresidente Luis De Guindos, secondo il quale lo stesso dibattito su questo tema "è deleterio".

Guardando all'articolo 123 dei Trattati Ue "è piuttosto ovvio che la cancellazione del debito non è legale, ma vorrei rilevare che qui non è questione solo di legalità. La Cancellazione del debito detenuto dalla Banca centrale non ha alcun senso economico o finanziario".

"Cercherò di spiegarlo bene. Primo - ha proseguito De Guindos, che parlava durante un dibattito online al 20esimo German Symposium organizzato dalla London School of Economics - se cancelli un debito della Banca Centrale stai creando una perdita" dalla quale la Banca centrale dovrà rintrare. "Ci sta un iniziale alleggerimento del debito del governo ma poi calerà il gettito dai dividendi della Banca centrale e probabilmente si finirebbe con l'avere una perdita equivalente o anche peggiore della cancellazione del debito stesso".

"L'opzione, quindi, non è così redditizia per i governi. Poi ci sta la questione di reputazione, credibilità e indipendenza dell'istituzione - ha proseguito il vicepresidente della Bce -. Quale sarebbe il senso dei programmi di acquisti di titoli se sai, a priori, che gli asset che compri non saranno rimborsati?".

Ormai il quantitative easing, ovvero i programmi di acquisti di titoli pubblici e privati "fa parte degli strumenti della Banca centrale. Quindi penso che questo dibattito sia deleterio - ha concluso De Guindos - perché alla il guadagno non c'è e la reputazione della Banca centrale potrebbe essere più che danneggiata".