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Bce a marzo ha rilevato 12 mld di Btp, quasi 1 terzo di totale Qe

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Roma, 6 apr. (askanews) - E' stato di quasi 12 miliardi di euro nel mese di marzo l'ammontare netto di titoli di Stato italiani acquistati dalla Bce, nell'ambito del suo programma di Pspp rafforzato a due riprese in risposta alla pandemia di coronavirus. Un quantitativo molto superiore a quello che corrisponderebbe alla quota di capitale che l'Italia ha presso la stesa istituzione.

Dei 37,3 miliardi di euro di bond governativi dell'area euro rilevati a marzo dalla Bce, gli 11,855 miliardi di titoli italiani rappresentano oltre il 29%, di fatto quasi 1 su 3 era italiano. Una proporzione che dimostra l'energia con cui l'istituzione di Francoforte si è concretamente impegnata per attenuare le pressioni che si erano addensate sulle emissioni della Penisola, causando allargamenti dei differenziali, con lo spread Btp-Bund sulla scadenza decennale che in una seduta era arrivato a superare i 320 punti base.

Sempre a marzo la Bce ha rilevato solo 2 miliardi netti di titoli tedeschi, 5,4 miliardi di titoli spagnoli e 8,9 miliardi di titoli tedeschi.

La Bce, la presidente Christine Lagarde e diversi esponenti dell'istituzione, oltre al governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco he siede nel Consiglio direttivo della stesa Bce, avevano spiegato che in base alla flessibilità che si era data al suo programma, la Bce poteva "concentrare" nel coso di un mese gli acquisti sui titoli di un Paese e poi ribilanciare questo eccesso nei mesi successivi.

Con gli acquisti di marzo l'ammontare totale di titoli pubblici italiani rilevati dalla Bce sale a 382,5 miliardi di euro, mentre la mole complessiva di titoli pubblici dell'area euro ha raggiunto 2,262 miliardi. In questo caso la quota di titoli italiani sul totale è del 16,9%, circa la metà di quella dei titoli rilevati a marzo.