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Bce rivede al rialzo stime Pil area euro 2021 e 2022 a +4,6% e +4,7%. Outlook 2023 invariato a +2,1%

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La Bce ha rivisto al rialzo le stime sul Pil dell'Eurozona del 2021 e del 2022 rispettivamente a una crescita pari a +4,6% e +4,7%. L'outlook per il 2023 è stato lasciato invariato. E' quanto ha annunciato la presidente della Bce Christine Lagarde, nella conferenza stampa successiva all'annuncio sui tassi e su altre decisioni di politica monetaria, che hanno confermato l'impostazione dovish, colomba, della Bce. La banca centrale europea ha lasciato i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Il Consiglio direttivo si attende che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà in maniera coerente nelle dinamiche dell'inflazione di fondo. La Bce ha poi confermato la dotazione complessiva nell'ambito del PEPP pari a 1.850 miliardi di euro. Gli acquisti andranno avanti almeno fino a marzo 2022 "e, in ogni caso, finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus". Indicazioni anche su come procederanno gli acquisti nei prossimi mesi. Sulla base di una valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione, il Consiglio direttivo della Bce prevede che nel prossimo trimestre gli acquisti netti nell'ambito del PEPP, il Programma di acquisto per l'emergenza, continuino a essere condotti a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell'anno.