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Bce, tedesca Buch scelta per presidenza Consiglio vigilanza

La nuova presidente del consiglio di vigilanza della Banca centrale europea Claudia Buch a Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - La tedesca Claudia Buch è stata scelta per il ruolo di presidente della supervisione Bce.

Il Consiglio di vigilanza della Banca centrale europea sovrintende a un settore bancario da 26.000 miliardi di euro che deve ora affrontare una nuova fase di inflazione alta e tassi di interesse crescenti.

Battendo la concorrenza della spagnola Margarita Delgado in quello che è stato percepito come un testa a testa particolarmente serrato, Buch guiderà il Meccanismo di vigilanza unico, assistendo oltre un centinaio delle maggiori banche europee nel tentativo di trasformare i propri modelli di business per gestire problemi come la bassa crescita economica, l'alta inflazione e il crescente impatto negativo del cambiamento climatico.

"Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha nominato oggi Claudia Buch per un mandato quinquennale non rinnovabile come presidente del Consiglio di Vigilanza, dopo aver consultato il Consiglio di Vigilanza stesso", ha comunicato la Bce dopo che i 26 membri del Consiglio direttivo hanno eletto Buch in una votazione a scrutinio segreto.

Nonostante un dottorato in economia e quasi dieci anni alla vicepresidenza della Bundesbank, ruolo che ha assunto nel 2014, Buch ha relativamente poca esperienza in materia di supervisione bancaria, essendo stata scelta per rappresentare la Germania nel Consiglio di vigilanza solo a marzo di quest'anno.

Questa relativa inesperienza ha portato i membri del Parlamento europeo a valutare, dopo un'udienza a porte chiuse, se Delgado non potesse essere una candidata più appropriata.

Parlamentari ed esperti hanno comunque finito per concordare che l'esperienza di Buch nel mondo accademico, nelle banche centrali, nella stabilizzazione finanziaria e nel management la rendono una candidata più che credibile per l'incarico.

Secondo gli esperti, il compito più importante che Buch si troverà ad affrontare nel suo nuovo ruolo sarà quello di raffinare la supervisione bancaria piuttosto che rivoluzionarla, con maggiore attenzione alle caratteristiche individuali delle banche, piuttosto che usando delle regole generali.

La redditività è ora a livelli rispettabili, dopo oltre un decennio di utili deboli, e sono quasi completamente spariti i 1.000 miliardi di dollari in crediti deteriorati che hanno pesato sui libri contabili delle banche dopo la crisi del debito sovrano della zona euro.

Il settore ha superato praticamente indenne la turbolenza che ha colpito le banche quest'anno, affondando Credit Suisse e alcuni istituti statunitensi di medie dimensioni.

Ad aggirarsi per l'Europa è ora lo spettro della stagflazione, un fenomeno in cui una crescita molto bassa si accompagna ad un'inflazione particolarmente alta, una combinazione che potrebbe creare nuovi problemi per la redditività.

Le banche si sono anche lamentate del fatto che la supervisione sia divenuta costosa e ingombrante, e Buch dovrà lavorare per semplificare il processo, oltre ad aumentare l'attenzione nei confronti del cambiamento climatico.

Buch inizierà il suo mandato, quinquennale e non rinnovabile, il 1 gennaio, quando subentrerà ad Andrea Enria.

(Versione italiana Antonella Cinelli, editing Francesca Piscioneri)