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Bce, Visco: ieri prese misure corrette, forse non ben presentate

Voz

Roma, 13 mar. (askanews) - Il pacchetto di misure messo in campo ieri dalla Bce in risposta al coronavirus, serve tra le altre cose proprio a evitare un allargamento dei differenziali dei tassi tra titoli di Stato, gli spread. "Ieri purtroppo c'è stata una difficoltà di comunicazione, ma chiaramente è la sostanza che dobbiamo andare a guardare e la sostanza dice che noi interverremo acquistando titoli pubblici e privati laddove è più necessario, cioè laddove ci sono da parte dei mercati incertezze, timori". Lo ha affermato il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in una intervista a Bloomberg in cui fornisce chiarimenti sulle misure emergenziali varate ieri dalla Bce.

Ieri una frase di Christine Lagarde ("noi non siamo qui per chiudere gli spread"), poi corretta in una successiva intervista dalla stessa presidente della Bce, aveva innescato brutali reazioni dei mercati sulle emissioni italiane.

"Noi - ha spiegato Visco - pensiamo che dobbiamo avere condizioni più possibili uniformi e non ci sono ragioni di fondo per l'aumento dei tassi. Noi dobbiamo garantire condizioni uniformi per tutta l'area dell'euro e questo sta dietro il programma deciso ieri. Un programma che forse è stato non ben presentato e non ben compreso dai mercati - ha proseguito - ma che è in tutta la sua flessibilità la risposta corretta anche a difficoltà che potremmo avere in particolari Paesi".

Perché "indubbiamente - ha detto ancora il governatore di Bankitalia - il pacchetto che noi abbiamo messo in atto consente di intervenire proprio per evitare l'allargarsi, cioè l'aumentare dei tassi di interesse in certi Paesi".