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Bellinazzo a CM: 'Inter-Suning, il peggio è passato. Lo scudetto aprirà i rubinetti dalla Cina. Vendere un big...'

·3 minuto per la lettura

Intervenuto in diretta Twitch sul canale di Calciomercato.com (rivivi qui la diretta) il giornalista del Sole 24 Ore ed esperto di finanza nel mondo del calcio, Marco Bellinazzo, ha parlato della situazione societaria dell'Inter, della gestione Suning e delle mosse della Juve se dovesse rimanere fuori dalla Champions.

IL PEGGIO ALLE SPALLE - “Il periodo peggiore è alle spalle perché con le certezze sportive si stanno materializzando anche le certezze societarie. Nel momento più delicato ha avuto la fortuna di avere una dirigenza capace di reggere l'urto che arrivava dall'esterno. Non c'è una tranquillità assoluta perché nessun club ce l'ha dati i dati dell'intera stagione”..

PRESTITO, UEFA E FAIR PLAY - “L'accordo che sarà sottoscritto a breve sul prestito che garantirà all'Inter di arrivare serenamente a fine stagione permetterà a Suning di programmare una nuova stagione di rafforzamento. Molto dipende anche dalla UEFA e da come sarà gestito il fair play finanziario. Oggi non esiste un club in grado di rispettare le vecchie regole del FFP ed è evidente che quelle regole dovranno essere riviste e in base a come si evolveranno capiremo anche come si potrà operare”.

VENDERE? NO GRAZIE - “Suning non è mai andata sul mercato per vendere l'Inter. È andata sul mercato per problematiche interne sia in Cina che legate alle finanze e alla cassa. Questo ha portato alla famosa frase di Zhang Jindong che parlava di eliminazione delle attività non essenziali. Quando Suning è andato sul mercato alla ricerca di capitali per l'acquisizione del 31% del fondo Lion Rock che vuole uscire ha trovato BC Partners che ha provato ad andare oltre senza però fare l'offerta giusta”.

1 MILIARDO - “L'idea di vendere l'Inter non c'è più, fermo restando che se arrivasse qualcuno con 1 miliardo in mano qualche pensiero Suning lo farebbe. Di sicuro i progetti futuri non saranno di grande sforzo economi e quindi saranno diversi al passato dove sono stati spesi oltre 600 milioni fra varie voci nei primi anni”.

VENDERE UN BIG - “In questo momento la possibilità di fare plusvalenze è molto più bassa del passato, ma nessuno oggi si può permettere di non poter fare questo tipo di cessioni. Per quanto riguarda l'Inter in questa fase c'è meno necessità di vendere un big rispetto alla Juventus, ma comunque siamo in una situazione in cui si dovrà comunque ragionare su tutto il futuro.

SPONSOR - “La crescita in Europa sarà fondamentale anche per le sponsorizzazioni. La prima cosa che l'Inter dovrà fare è trovare un main sponsor e i rallentamenti dalla Cina non hanno aiutato nelle trattative. Chiedono 25/30 milioni, il doppio rispetto a Pirelli, ma per ottenere queste cifre”.

JUVE SENZA CHAMPIONS - “Senza la Champions per la Juventus significherebbe 70 milioni in meno e tanti problemi anche di visibilità. Sarebbe davvero complicato approcciare una stagione senza Champions e questo porterebbe a dover incidere ancora di più sul costo della rosa. Tutti i club stanno lavorando per ridurre i costi della rosa del 10/15 %, ma senza Champions con la Juve si parla di un taglio di un ulteriore 10%. Potrebbe bastare l'addio di Ronaldo per coprire questo costo perché incide ancora per 90 milioni l'ultimo anno. La pandemia ha rovinato un po' i piani. Certo alla fine sarà lui a decidere e credo che a prescindere dai suoi malumori se dovesse scegliere di restare sarebbe comunque contento di come sta pagando le tasse in Italia rispetto alla Spagna”.