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Bene la prima asta dei nuovi Btp Short Term, raccolti 4 miliardi

Matia Venini
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Bene la prima asta dei nuovi Btp Short Term, raccolti 4 miliardi
Bene la prima asta dei nuovi Btp Short Term, raccolti 4 miliardi

Il nuovo titolo di Stato emesso dal Tesoro per sostituire il vecchio Ctz ha catalizzato una domanda complessiva per 5,6 miliardi di euro. Rendimento a -0,39%

Comincia bene il Btp Short Term, il titolo di Stato messo in campo dal Tesoro per sostituire il vecchio Ctz. Durante la prima asta di collocamento, il nuovo strumento a breve termine, con scadenza fissata al 29 novembre 2022, ha catalizzato una domanda complessiva per 5,6 miliardi di euro, a fronte di un ammontare emesso di 4 miliardi e di un rapporto tra domanda e offerta pari a 1,41. Il rendimento si è attestato a -0,39%.

I NUOVI STRUMENTI

I nuovi Btp Short Term sono degli strumenti uguali ai Btp nominali, che non offriranno cedole e il cui rendimento è determinato dallo scarto di emissione, ma a differenza dei vecchi Ctz, che solitamente avevano una durata di due anni, i nuovi titoli avranno una scadenza compresa tra i 18 e i 30 mesi. I Btp Short Term vanno a completare la gamma di strumenti obbligazionari emessi dallo Stato (illustrata nel dettaglio in questo articolo).

EMESSO ANCHE IL BTP A 10 ANNI INDICIZZATO ALL’INFLAZIONE

Come già preannunciato dal Mef, oltre ai Btp Short Term, il Tesoro ha collocato anche una nuova tranche del titolo di Stato a 10 anni indicizzato all’inflazione dell’area euro, per un importo pari a 1,248 miliardi di euro. A fronte di un’offerta compresa tra 0,75 miliardi e 1,25 miliardi, il rapporto tra domanda e offerta si è attestato a 1,31. Il rendimento è stato pari -0,60%. Il regolamento su entrambe le emissioni cade sul prossimo 30 marzo.