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Benefit, 1 giovane su 3 preferisce abbonamento palestra a buono pasto

(Adnkronos) - Roma, 12 lug. - Al buono pasto i giovani lavoratori italiani preferiscono il wellness: insomma , oggi per motivare e gratificare i dipendenti alle aziende conviene più concedere un abbonamento o stipulare una convenzione con una palestra, che investire sui classici "benefit alimentari'. A rilevare questa nuova tendenza nel mondo del lavoro è una ricerca di Fitprime, azienda italiana specializzata sul benessere psico-fisico, condotta su 20mila dipendenti di piccole e medie imprese. I risultati mostrano che i benefit più apprezzati sono la palestra e i servizi per l'attività fisica e il benessere, il cosiddetto “buono sport” con il 32% di preferenze. Il buono pasto, invece, si aggiudica il secondo posto con il 28%. L'assicurazione sanitaria integrativa ottiene il 23% delle preferenze. Il restante 17% è per i premi immediati. L’età degli intervistati va dai 25 ai 50 anni, con la fascia giovanile (25-35 anni) più orientata al benessere, rispetto ai colleghi più anziani.

Aver intercettato questo bisogno emergente è il segreto del gran successo ottenuto in questi ultimi anni da Fitprime, azienda in Italia dedicata al corporate wellness che si sta sempre di più posizionando come un player dalla vocazione verso la sostenibilità e la salute in linea con gli obiettivi strategici dell'agenda 2030 dell'ONU. Fitprime gestisce programmi di wellbeing per molte corporate italiane come ENI, Accenture, Luxottica e per molte PMI italiane fornendo servizi legati al benessere ad oltre 250.000 dipendenti in Italia.

"Il mondo del lavoro post pandemico è molto diverso da come era prima – commenta Matteo Musa CEO Fitprime -. Il Covid ha fatto riscoprire principalmente alle nuove generazioni l'importanza di una qualità della vita e di un rapporto tra il tempo di vita e il tempo del lavoro che non può più essere sbilanciato. È il caso della You Only Live Once, Yolo Economy definizione che descrive la tendenza a dei giovani a cercare lavori che offrano soddisfazioni che vanno oltre il denaro". L’idea del sondaggio Fitprime nasce in seguito ad un forte aumento di richieste di piccole e medie imprese nell’ultimo anno di servizi dedicati al benessere per i propri dipendenti. Per andare incontro alle esigenze dei clienti, Fitprime dà la possibilità alle aziende di rendere deducibile le spese per gli abbonamenti ai centri sportivi offerti ai dipendenti. "Questo traguardo raggiunto da Fitprime rappresenta un unicum in Italia considerando che spese per le attività sportive non sono deducibili dal singolo dipendente", commenta Musa. In questo modo il "buono sport" diventa più conveniente anche per le aziende.

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