Benzina, arriva la legge per la trasparenza dei prezzi

Garantire una maggiore trasparenza nel settore e rendere il mercato più concorrenziale. Sono questi gli obiettivi che il ministro Corrado Passera si auspica dopo aver emanato in questi ultimi giorni due decreti ministeriali relativi ai prezzi della benzina e del gasolio.

Una volta pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, le nuove norme prevederanno l'obbligo per i distributori di benzina di comunicare al MInistero dei Trasporti i propri prezzi del carburante. Un obbligo che ora è previsto solo per le pompe di benzina presenti sulle autostrade ma che con questa legge verrà applicato anche a quelle sulle strade statali e nei centri urbani. Basterà connettersi al sito del Ministero per scoprire qual è il benzinaio più vicino a noi che ci offre la benzina al prezzo più conveniente. Uno strumento che, come si legge nella nota, permetterà "di migliorare l’informazione al consumatore e di contribuire allo sviluppo della concorrenza ed al contenimento dei prezzi, consentendo, con un onere di comunicazione sostenibile e graduale per i gestori dei punti vendita, scelte più consapevoli da parte dei consumatori basate anche su un più agevole confronto fra i prezzi praticati dai diversi impianti".

La decisione, voluta anche dall'Antitrust che da tempo chiede al Governo una soluzione normativa al problema della poca trasparenza dei prezzi, suscita però alcune perplessità. Intanto, perchè quello di comunicare il prezzo della benzina sul sito del dicastero è in vigore dal 2009 e non ha avuto molto seguito, probabilmente perchè non era obbligatorio farlo. In secondo luogo perchè, al non rispetto delle regole non è ancora prevista alcuna sanzione, che potrebbe disincentivare la comunicazione. Infine, un problema prettamente logistico riguarda la piattaforma del ministero, che dovrà monitorare gli oltre 20 mila impianti di carburante situati su tutto il territorio nazionale. Un monitoraggio che, ancora secondo il testo di legge, non sarà quotidiano, ma periodico, un lasso di tempo troppo generico da indurre l'automobilista a non sfruttare il sistema.

Resta poi il problema principale, quello dell'effettiva entrata in vigore delle due norme: è possibile infatti che le leggi non vengano approvate dalla Corte dei Conti che deve valutarne la necessaria copertura economica.

Nel frattempo, secondo Quotidiano Energia, Eni ha previsto un aumento del prezzo della benzina di 1,5 centesimi di euro al litro, una scelta che porterà nel fine settimana alla corsa ai rincari da parte degli altri operatori. Per ora le stime parlano di 1,9 euro al litro per la benzina verde.