Bernanke... il barista di Washington!

Come ho scritto qua e la in Machiavelli 2013 e negli ultimi post, mi hanno fatto sorridere i commenti alla recente sintesi della riunione del FOMC dove si prospettava una battaglia epica tra falchi e colombe dell’inflazione, sulla possibilità della fine di una politica accomodante e di un possibile rialzo dei tassi.

Sono cinque anni che condivido con Voi l’impossibilità di assistere a qualunque fiammata inflattiva in una depressione economica, debt deflation correlata il più imponente e generalizzato deleveraging della storia, attraverso analisi e prove documentate mentre mezzo mondo attende Godot Inflation per non parlare di quelli che… rischiamo pure l’iperinflazione, beata ignoranza! Avremo tempo e modo per rischiare quello che la storia cataloga soprattutto come un evento politico, ma per il momento “godetevi” la REPRESSIONE FINANZIARIA messa in atto dalle squadre della morte della politica monetaria coem abbiamo visto in Machiavelli 2013 …e scusate l’ironia.

La cosa peggiore che la Federal Reserve potrebbe fare sarebbe quella di alzare i tassi prematuramente. Lo ha detto ieri sera il Presidente della Banca centrale statunitense, Ben Bernanke, all’Università del Michigan e, a mercati già chiusi, minimizzando così i timori di alcuni banchieri centrali più ‘falchi’ e degli investitori che il programma aggressivo della Fed di acquisto di bond non avrà conseguenze negative sull’inflazione.

Bernanke ha riconosciuto che c’è stato un “modesto miglioramento” nel mercato del lavoro, ma ha avvertito che la crescita per gli Stati Uniti rimane “moderata” e relativamente “fragile”. C’è ancora “un bel po’ di strada da fare prima che saremo soddisfatti”, ha aggiunto. Teleborsa , Il BEIGEBOOK lo conferma e l’ennesima farsa del tetto del debito sarà l’ennesima occasione per assicurare tassi a zero e liquori gratis a tempo indefinito.

Negli anni sessanta William McChesney Martin, allora presidente della Federal Reserve, amava ricordare che il ruolo delle autorità monetarie è quello di “ portare via il carrello dei liquori quando il party incomincia a scaldarsi troppo”.

Oggi invece, la Federal Reserve, nell’ultimo decennio, ha introdotto un intero camion di liquori, liquori somministrati a piene mani con ulteriori 85 miliardi al mese di alcool etilico puro! Tranne qualche chiusura per riposo, qualche periodo di correzione o assestamento, il bar della Fed sarà sempre aperto, 24 ore su 24 altro che “happy hour” buon “happy year” a tutti o meglio buon mezzo ” happy year” perchè nella seconda parte dell’anno ci sarà da divertirsi! Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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