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Biden cerca un accordo con i Repubblicani per far passare il piano infrastrutture

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Biden cerca un accordo con i Repubblicani per far passare il piano infrastrutture
Biden cerca un accordo con i Repubblicani per far passare il piano infrastrutture

Il presidente Usa pronto a una marcia indietro per garantire il sostegno dei Repubblicani al piano da mille miliardi di dollari

Sembra che il presidente Joe Biden sia sempre più disposto al compromesso con i Repubblicani, che di fatto con 50 voti su 100 sono indispensabili per qualunque passaggio legislativo in Senato, anche se i Democratici possono contare sul voto in più del presidente dell’Assemblea, Kamala Harris, che è anche la vice dello stesso Biden.

MARCIA INDIETRO

Dopo le marce indietro sugli aggressivi piani di tassazione delle imprese, dalla corporate tax, alla tassa sui capital gain, fino alla global minimum tax del 15%, su cui il presidente ha dichiarato ‘flessibilità’ ma che sono tutte sostanzialmente rimaste nel cassetto, Biden nell’ultimo weekend di giugno ha fatto un’altra retromarcia. Il piano di investimenti in infrastrutture da 1.000 miliardi di dollari, su cui aveva guadagnato il consenso di una pattuglia di senatori repubblicani, non è più condizionato al passaggio in parallelo del piano ‘anti-povertà’, supportato dai Dem e fatto da altre migliaia di miliardi per educazione, sostegno all’infanzia e altri sussidi da finanziare appunto con nuove tasse.

ELEZIONI DI MID-TERM

Biden ha precisato che non intendeva minacciare alcun tipo di veto, e che la sua parola resta di impegno incondizionato al piano infrastrutture, che a questo punto potrà andare avanti, a meno che non siano proprio i Dem a mettersi di traverso, mentre le tasse continuano a restare nel cassetto. Sembra proprio che Biden si stia sempre più posizionando per la prospettiva che l’intero Congresso possa tornare in mani repubblicane alle elezioni di mid-term a cui manca ormai poco più di un anno, per cui il principale interlocutore con cui fare i conti per portare avanti il programma sarebbe lo schieramento opposto a quello che lo ha portato alla Casa Bianca.

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