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Biden: sull'Ungheria "non accetto linee rosse di Mosca"

·2 minuto per la lettura

AGI - Il presidente Usa, Joe Biden, ha avvertito che non accetterà le "linee rosse" della Russia, mentre aumentano i timori che Mosca stia pianificando un'imminente invasione dell'Ucraina. Mosca prepara un'offensiva e progetta di schierare circa 175 mila soldati, ha rivelato il Washington Post citando documenti dell'intelligence americana, che ha indicato l'inizio del 2022 come periodo dell'invasione.

Il ministro ucraino della Difesa, Oleksiy Reznikov, ha indicato "la fine di gennaio" come il periodo più probabile per l'inizio dell'escalation. Secondo Reznikov in Russia è iniziato un "periodo di addestramento invernale" e Mosca, che da parte sua ha smentito ogni tipo di presenza militare, ha già avviato esercitazioni vicino al territorio ucraino.

I piani russi, scrive il quotidiano, "coinvolgono un ampio movimento di 100 gruppi tattici di battaglioni". Il Pentagono non ha commentato ma si è detto "profondamente preoccupato". "Siamo consapevoli delle azioni della Russia da molto tempo e la mia aspettativa è che avremo una lunga discussione con Putin", ha detto Biden, che potrebbe avere un incontro virtuale con il collega russo il 7 dicembre, mentre Kiev accusa la Russia di aver potenziato il suo schieramento di forze al confine con circa 94.000 soldati.

Il presidente Usa ha preannunciato fori misure deterrenti. Biden non ha specificato le azioni precise gli Stati Uniti intendono intraprendere, ma in settimana fonti Usa e ucraine hanno nuovamente avvertito che sono sul tavolo severe sanzioni economiche contro la Russia. Giovedì il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, dopo un incontro con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha dichiarato che Washington ja minacciato nuove sanzioni.

Anche i vertici militari britannici, in settimana, hanno avvertito che "dobbiamo stare in guardia" su un potenziale conflitto nella regione e hanno esortato la Nato a essere pronta ad una tale eventualità.
Mosca vuole contrastare l'espansione a Est della Nato, dopo che gran parte dell'Europa orientale si è unita all'alleanza in seguito al crollo dell'Unione Sovietica.

La Nato ha ufficialmente aperto le porte all'adesione dell'Ucraina già nel 2008, anche se da allora non sono stati fatti progressi. Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha assicurato che respingerà qualsiasi tentativo di fargli annullare i suoi piani di adesione all'alleanza. Accettare di abbandonare questi piani "non è un'opzione", ha avvertito. "Rifiuto questa idea che dobbiamo garantire qualcosa alla Russia, è Mosca che deve garantire che non continuerà la sua aggressione contro nessun Paese".

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