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Biden-vaccino: la combo che piace ai mercati e fa volare gli emergenti

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Biden-vaccino: la combo che piace ai mercati e fa volare gli emergenti
Biden-vaccino: la combo che piace ai mercati e fa volare gli emergenti

Le elezioni americane hanno prodotto un risultato convincente per i mercati in coincidenza con l’arrivo del vaccino. Intanto, spiega Pictet AM, Cina e Asia sembrano i vincitori del 2020

La vittoria del democratico Biden ha praticamente coinciso con le notizie di potenziali vaccini antivirus che potrebbero essere il “game changer” che tutti aspettavano, in grado di imprimere una svolta determinante nell’economia e nei mercati, anche perché nelle prossime settimane il ventaglio di vaccini alternativi a disposizione potrebbe allargarsi. Distanziamento sociale e lockdown per un po’ di tempo resteranno la principale arma antivirus, ma il mercato stima una probabilità del 98% all’arrivo di un vaccino disponibile entro la prossima primavera e la distribuzione già entro gennaio al 44%.

MERCATI EMERGENTI VINCITORI DEL 2020

Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset di Pictet Asset Management e Tazio Storni, Senior Investment Manager dei comparti tematici Pictet-Biotech e Pictet-Health valutano l’impatto economico e di mercato della doppia notizia della vittoria di Biden e dell’arrivo imminente osservando che la dinamica a “V” confermata dai dati del terzo trimetre potrebbe anche diventare una “W, con l’Europa in particolare più vulnerabile, complici il ruolo domi. Al contrario, secondo i due esperti di Pictet AM, i "vincitori" in questo complicato 2020 sembrano essere i mercati emergenti, soprattutto asiatici, che non solo hanno beneficiato di servizi che pesano meno sull’economia, ma anche della domanda di beni dei consumatori del mondo sviluppato, che ha spinto la produzione industriale dei paesi emergenti oltre i livelli pre-pandemia.

CON BIDEN MAGGIORE DISTENSIONE

Per le prospettive dei Paesi emergenti, secondo i due esperti di Pictet AM l’altra notizia positiva è stata la vittoria di Biden, foriera di un ritorno della politica estera e commerciale al multilateralismo e una rinnovata adesione alle organizzazioni internazionali, in primis al WTO. Pictet AM ipotizza anche che i ballottaggi per il Senato di gennaio in Georgia finiscano in pareggio, che consentirebbe ai repubblicani di conservare la maggioranza, con un Congresso diviso che rafforzerebbe le aspettative per una politica economica moderata.

TOCCATO IL MINIMO DEGLI UTILI AZIENDALI

Gli esperti di Pictet AM sottolineano che comunque i mercati hanno accolto con condivisibile entusiasmo la notizia di un possibile imminente vaccino che non solo scongiurerebbe il protrarsi di lockdown a intermittenza, ma eviterebbe anche nuove revisioni al ribasso degli utili aziendali, di cui finora l’Europa ha sofferto di più degli Stati Uniti. Secondo Pictet AM comunque, quello toccato a giugno potrebbe essere il minimo per gli utili aziendali, mentre le previsioni per il 2021 degli analisti paiono alquanto robuste, anche se il momentum nelle revisioni delle stimenon ha ancora preso slancio.

FARMACEUTICO FAVORITO DAL VOTO USA

Pictet AM conclude l’analisi degli effetti che il vaccino è destinato ad avere sui mercati soffermandosi sul settore farmaceutico, che beneficerà della mancata onda blu alle elezioni USA in termini di minor pressione regolatoria, ma potrebbero non beneficiare a livello di utili della realizzazione e della distribuzione dei vaccini. Infatti i governi hanno stipulato accordi per prezzi contenuti, e ancora più bassi ai Paesi emergenti, per raggiungere più facilmente una copertura globale e arrivare alla famosa “immunità di gregge”.

MA BENEFICERÀ POCO DAL VACCINO

Inoltre, osserva Pictet AM, risulterebbe poco etico per le aziende farmaceutiche accrescere i profitti approfittando dell’emergenza, con potenziali danni reputazionali, ora che gli occhi di tutto il mondo sono puntati, con speranza, verso di loro. Paradossalmente quindi, concludono gli esperti di Pictet AM, il vaccino destinato a dare slancio agli utili aziendali a livello globale potrebbe risultare meno determinante proprio per le società che lo svilupperanno.